Sfogliando la nostra Agenda dellâestate, da segnalare la mostra di Olafur Eliasson alla Tate Modern, dove lâartista danese torna 16 anni dopo il colossale Weather Project, in cui ricreò un sole artificiale allâinterno della Turbine Hall del museo londinese. âIn real lifeâ, visitabile fino al 5 gennaio, è una retrospettiva che ne documenta tutta la ricerca, estesa sempre piĂš nella dimensione ambientale e in quella sociale.
Le opere di Eliasson continuano a ricordarci della precarietĂ dellâambiente, usando lo scioglimento glaciale come metafora visiva e, letteralmente, come dato di cronaca. Non si può che condividere lâurgenza di questa enfasi. Gesti come Ice Watch, installazione itinerante di blocchi di ghiaccio dalla Groenlandia che si sciolgono lentamente, e iniziative come Green Lights e Little Sun, vedono fondere arte e campagne ambientali e sociali. Ci si potrebbe chiedere se alcuni dei materiali utilizzati nelle sue opere (particolarmente lâenorme filtro di plastica colorata trasparente in Suney) o il loro stesso trasporto e allestimento, siano coerenti con questo messaggio. Tuttavia, non câè dubbio che i suoi progetti stiano avendo un impatto profondo nella coscienza delle persone.
Qui potete leggere la nostra recensione completa.
Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…
Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dellâhanami, con un programma di aperture…
Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera dâarte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: unâesperienza artistica…
Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta unâinstallazione site-specific che trasforma…
Fino al 28 giugno, âHit List 80â trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…
Oro, demoni e anime in giudizio: ai Musei Reali di Torino, il paradiso ordinato di Beato Angelico si scontra con…