La prima personale in Italia di Mieke Groot (1949 Alkmaar, Olanda ) che vive e lavora a Amsterdam.
L’artista è membro fondatore dal 1976 della General Glass, fornace-atelier nel cuore antico di Amsterdam dove sono organizzati diversi forni per la fusione e la soffiatura del vetro. Questo studio si propone ad Amsterdam, grande centro per l’arte contemporanea in Europa, come luogo di ricerca, di produzione e di scambio internazionale nell’ambito della scultura in vetro.
Mieke Groot insegna dal 1980 alla famosa “Gerrit Rietveld Academie” dirigendo il Dipartimento di Scultura in Vetro. L’Accademia, costituita da più di venti dipartimenti, è una delle poche in Europa dove ogni materiale e tecnologia vengono considerati e studiati come possibili veicoli artistici, avendo superato da anni la distinzione tra arte e artigianato.
Le 20 opere presentate in mostra sono pezzi unici realizzati appositamente. In esse l’artista sceglie come punto di partenza la tradizionale lavorazione del vetro di origine veneziana, soffiando cioè “a mano volante” senza uso di stampi, “vasi” o per meglio dire “grandi bolle” in vetro nero. Questi “soffi” sono a volte pure forme geometriche come sfere, cilindri, coni; a volte elementi organici e naturalisti, ispirati alle arti primitive di cui l’artista è grande cultrice, altre volte ancora forme che rimandano, seppur in maniera minimalista, ad elementi funzionali tipici dell’oggetto d’uso: il collo, il beccuccio, la base di un vaso.
Successivamente, sulla superficie di queste “grandi bolle” Groot interviene con l’applicazione di smalti a diversi strati, fissati a caldo secondo le tecniche tradizionali della decorazione ceramica, ma con idee e metodi progettuali di chiara ispirazione pittorica. Costruisce così, con un lavoro lento e minuzioso, per aggiunte successive di silice e pigmenti colorati, la “pelle della bolla”, disegnata a campiture contrastanti sia per cromia che per texture. Il “vaso” fin dall’inizio originale e prezioso, si trasforma, attraverso un processo di contaminazione fra le tecniche di lavorazione del vetro, della ceramica e della pittura, in una “tela” sulla quale l’artista dispone, con una materia così densa e vibrante da apparire organica, composizioni cromatiche precise e inattese armonie.
Sono opere che è difficile classificare: a prima vista data la loro opacità possono sembrare ceramiche; sono in realtà sculture in vetro come dimostra la brillantezza della materia oppure dipinti di alta qualità pittorica.
Galleria D’arte & Divetro
via San Tomaso 72
Bergamo
Orari: dal martedì al sabato dalle ore 15 alle 19.30, chiuso lunedì e domenica.
Tel 035243300
Dal 6 all'8 maggio, un programma multidisciplinare rievoca lo storico approdo dei Paesi Baschi alla Biennale del 1976: un ponte…
Palazzo Citterio, fino al 26 aprile, ospita una mostra che trasforma il dramma del Mar d'Aral in progetto di futuro:…
La parola dei Vangeli diventa esperienza teatrale: Gabriele Vacis porta in scena uno spettacolo di grande intensitĂ e attualitĂ , dalla…
La maxi fiera annuncia “Basel Exclusive”: a Basilea, a giugno, alcune opere importanti saranno svelate solo il primo giorno di…
Il World Press Photo 2026 annuncia i vincitori: immagini che raccontano conflitti globali ma anche storie di resistenza, tra New…
Alle OGR Torino, Antonio Della Guardia presenta la prima tappa di un progetto incentrato sul rapporto tra architettura, corpo e…