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ARTE PADOVA si rinnova: i numeri usciti dal 22esimo cilindro

di - 15 Novembre 2011
E’ la città di Sant’Antonio, la culla florida del Nord Est nostrano, l’ombelico del Veneto. Mah si è proprio lei, Padova!  Scenario di periodi storico-artistici indimenticabili grazie a noti personaggi, un nome tra tutti, Giotto che ha rivoluzionato per sempre il linguaggio della pittura. Erede di tale ricca tradizione, la città vuole continuare a dialogare con un passato tanto memorabile dando il meglio anche nel contemporaneo. Il 2011, infatti, per Padova potrebbe essere l’anno più promettente che mai (alla facciaccia della crisi e delle borse in picchiata!). Impavida, Padova punta anche stavolta sull’offerta culturale, in special modo offrendo al pubblico la 22esima edizione della Mostra Mercato dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea appena conclusa.Molte anche quest’anno le presenze, se si pensa che nel 2010 in un solo weekend hanno scelto di visitare la fiera d’arte Arte Padova oltre 22.000 visitatori, vantando addirittura un incremento di affluenza del 6% rispetto al 2009, riconfermando così la validissima attività di questo progetto pluridecennale diventato “l’osservatorio privilegiato delle quotazioni artistiche” (anche perché Arte Padova mostra di anno in anno una rinnovata sensibilità nei confronti dei mercati d’arte internazionali). Arte Padova l’anno scorso ha ospitato ben 12.000 opere d’arte e oltre 150 gallerie italiane e straniere. E non si vergogna di dire la sua età, infatti si aggiudica nientechemeno la medaglia d’argento per longevità tra le italiane essendo seconda solo alla fiera d’arte di Bologna. I felici bilanci degli anni passati hanno già fatto la storia e sono facilmente consultabili sul sito ufficiale, pertanto andiamo a scoprire quali sono le novità che hanno riscaldato questa metà Novembre all’insegna dell’arte.
L’inaugurazione che si è tenuta giovedì 10 novembre ha visto patecipare il soprano Katia Ricciarelli, il sindaco di Padova Flavio Zanonato, l’organizzatore dell’evento Nicola Rossi e l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio.

Innanzitutto parliamo dei padiglioni, soprattuto il 6, 7, 8 e 78! Il 6 è stato  dedicato a gallerie ed artisti emergenti, mentre il 78 si è concentrato interamente sul design contemporaneo.
Il padiglione 7 e 8 invece hanno ospitato un calendario gravido di conferenze e art-talk, che si sono alternati al ritmo di uno uno all’ ora e che hanno dato da subito ampio spazio a riflessioni sulla fotografia. Da venerdì 11 a domenica 13 novembre si sono alternati cinque appuntamenti giornalieri, che si sono tenuti nella Sala Incontri. In realtà il padiglione 6 ha rappresentato una new entry quest’anno e la sua attività si è incentrata sull’arte “accessibile”, ovvero un tipo di approccio più interattivo e informale  all’arte, senza barriere per un pubblico più variegato e non strettamente del settore.
Ma gli spazi della fiera superano la realtà tangibile per espandersi nel virtuale. Infatti in puro stile “stay tuned”, si sono potute seguire le interviste ai galleristi, scoprire quali mostre poter visitare in Italia o ricevere via blog interessanti notizie relative alle ultime quotazioni e alle aste internazionali, ma anche scambiare opinioni lasciando un commento direttamente sulla Bacheca di Facebook o “twittando” sul profilo di ArtePadova.

Per ciò che riguarda, invece, i veri protagonisti della fiera, ovvero gli artisti e le opere, che Arte Padova annovera tra gli ingredienti vincenti della sua attività culturale, certamente importante è stata la presenza di nomi storici, già affermati, dai “prezzi regolamentati e che sono tornati alla ribalta specialmente negli ultimi tempi”. Si è puntato dunque sui grandi maestri del Novecento e gli artisti più quotati nell’odierno mercato dell’arte come Accardi, Afro, Arman, Baj, Balla, Boetti, Burri, Carrà, Christo, Clemente, De Chirico, De Pisis, Dorazio, Fontana, Guttuso, Haring, Hartung, Klee, Magritte, Mathieu, Matta, Morandi, Picasso, Pistoletto, Rosai, Rotella, Santomaso, Sassu, Schifano, Sironi, Soffici, Soldati, Tamburi, Vasarely, Vedova e Warhol che hanno fattp gola ai collezionisti “esigenti e istruiti”. Un buon risultato quindi e una risposta positiva quella di Arte Padova, che ha dimostrato ancora una volta come sorprenderci.

a cura di gemma pranzitelli

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  • Più che una recensione mi pare un comunicato dell'Ufficio Stampa della Fiera

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