L’esposizione, che si terrà al Castello di Miramare, bellissima costruzione a picco sul mare, è il secondo appuntamento con la fotografia di Bresson. Dopo la mostra tenutasi a Firenze nel 1999 è Trieste ad ospitare l’opera di uno dei maggiori fotografi di livello mondiale.
La retrospettiva presenta tutta l’attività di Bresson nell’arco di 75 anni, dal 1924 al 1999, attraverso la sua opera grafica e pittorica. Esposte 160 opere tra disegni, acquerelli, dipinti e fotografie, quest’ultime commentate da amici, grandi artisti e letterati di tutto il mondo che formano un vero e proprio Hommage al maestro che ha reso l’immagine uno dei maggiori mezzi di espressione del secolo appena trascorso.
“La fotografia è un impulso spontaneo che viene da un occhio sempre attento che cattura il momento e la sua eternità”, così scrive Bresson e lo si comprende a fondo guardando i suoi “scatti” dal 1932 al 1988 nel corso dei suoi viaggi in Europa, Asia, America.
Tutti “momenti decisivi” raccontati dall’autore attraverso la sua macchina fotografica, lo strumento che lui stesso definisce “lo strumento dell’intuito e della spontaneità, il detentore dell’attimo che, in termini visivi, interroga e decide allo stesso tempo”.
Accanto ad ogni opera i commenti di grandi artisti del nostro secolo, da Robert Doisneau a Ferdinando Scianna, dal pittore Matta a Milan Kundera, a sottolineare la personalità di un uomo che non amava farsi ritrarre convinto che “E’ attraverso l’economia di mezzi e soprattutto l’abnegazione di sé che si raggiunge la semplicità espressiva”.
Ma Bresson non è stato solo un grande fotografo, soprattutto negli ultimi anni il suo interesse si è rivolto al disegno. Per lui disegnare è une mèditation, un mezzo per incontrare la natura, naturalmente da un punto di vista diverso che Bresson stesso tenta di spiegare “la fotografia è una reazione immediata, disegnare è una meditazione”.
Lungo il percorso espositivo sarà proiettato il film” Henry Cartier-Bresson – Point d’interrogation” diretto da Sarah Moon e Robert Del pire.
La mostra è stata possibile grazie alla collaborazione della Assicurazioni Generali, della Fondazione CRTrieste e della ACEGAS Spa.
Cristiana Margiacchi
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