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Fino al 1.XII.2017 | Ettore Sottsass, Bijoux Argenti Ceramiche Vetri Mobili Lampade Marmi | Galleria Luciano Colantonio, Brescia

di - 27 Novembre 2017
Intellettuale eclettico e poliedrico, protagonista del design internazionale del XX secolo, difficile da ordinare all’interno di un percorso espressivo tanto variegato, risultato di una carriera straordinariamente produttiva che durò più di sei decenni e di una ricerca artistica che intrecciò le sue riflessioni con il Razionalismo, il Movimento Arte Concreta, lo Spazialismo, la cultura Pop, fino all’esperienza di Memphis, il collettivo postmodernista di design e architettura che avrebbe fondato negli anni Ottanta insieme a Michele De Lucchi ed altri architetti di caratura internazionale.
In occasione del centenario dalla nascita (Innsbruck 1917 – Milano 2007) e a dieci anni dalla morte, il genio artistico di Ettore Sottsass è ricordato da una serie di grandi mostre tra Europa e Stati Uniti, dalla mostra veneziana da poco conclusasi presso Le Stanze del Vetro, che ne celebrava la produzione vetraria, alla retrospettiva newyorkese “Design Radical” al Met Breuer, alla monografica “There is a planet” negli spazi della Triennale di Milano, fino all’importante mostra olandese che aprirà nell’aprile 2018 e presenterà un vasto corpus di lavori recentemente acquisiti dallo Stedelijk Museum di Amsterdam.
A Brescia la Galleria di Design del Novecento Luciano Colantonio, luogo dal fascino retrò e punto di riferimento fondamentale per gli appassionati di arredo e arti applicate italiane del XX secolo, espone fino al 25 novembre una serie di oggetti che spaziano tra ceramiche, bijoux, vetri, argenti, mobili, lampade e marmi, restituendo pienamente la dimensione di un architetto che fu disegnatore, designer, fotografo, pittore, scultore e scrittore ma più di tutto artista creatore di forme e promotore di idee, la cui forza innovativa e il cui ingegno sagace esercitano tutt’oggi un’influenza imprescindibile sul design contemporaneo.

Ettore Sottsass, Bijoux Argenti Ceramiche Vetri Mobili Lampade Marmi, vista della mostra

Oggetti seducenti, archetipi di allegria, forme dalla straordinaria ironia, in bilico tra modernismo e funzionalismo, esprimono la potenza di un disegno che è punto d’incontro tra tradizione e avanguardia, tra un passato arcaico, suggestionato dai frequenti viaggi e dalla profonda conoscenza di culture extraeuropee, e intuizioni di grande modernità.
Era un pioniere Ettore Sottsass, un esploratore audace della forma, del colore e della materia ma prima di tutto un pensatore in anticipo sugli anni della contestazione; e nel suo lavoro il design diventa prima di tutto uno strumento di critica sociale, una risposta decisa allo sviluppo di una società e di un’industria sempre più avide e ingorde.
«Per me, il design è un modo di discutere la vita. È un modo di discutere la società, la politica, l’erotismo, il cibo e persino il design. Infine, è un modo di costruire una possibile utopia figurativa o di costruire una metafora della vita. Certo, per me il design non è limitato dalla necessità di dare più o meno forma a uno stupido prodotto destinato a un’industria più o meno sofisticata (…)» E così gli oggetti di Sottsass, molti dei quali divenuti vere icone del design italiano, dalla macchina da scrivere Valentine, al Superbox, agli arredi coloratissimi, superano la mera destinazione d’uso e vengono elevati ad una funzione ben più ampia e significativa; il design spezza i confini dell’utilizzo e diviene chiave di lettura per comprendere l’esistenza e strumento privilegiato, capace di cambiare il modo di concepirla.
Antonia Bertelli
Mostra visitata il 28 ottobre
Dal 28 ottobre al 1 dicembre 2017
ETTORE SOTTSASS Bijoux Argenti Ceramiche Vetri Mobili Lampade Marmi
Galleria Luciano Colantonio – via Orientale 18, 25122 Brescia
Orari: martedì – sabato, 09:00 – 12:00 e 15:00 – 19:00
Info: 030.40012 – www.lucianocolantonio.com

Diplomata in Restauro nel 2007 e poi laureata in Storia dell’arte nel 2013 presso l’Università degli studi di Verona, ha lavorato fino al 2015 presso la Galleria dell’Incisione di Brescia. Attualmente collabora con le case editrici Edizioni l'Obliquo e Gitti e Bertelli editori, la cui attività si precisa, per entrambe, nell'ambito del libro d'artista.

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