Categorie: altrecittà

Fino al 12.III.2016 | Sandra Vàsquez de la Horra, El canto del desierto | Prometeo Gallery, Milano

di - 10 Marzo 2016
Sandra Vàsquez de la Horra (1967), artista cilena che vive e lavora a Berlino ha un volto espressivo, incorniciato da capelli corvini e uno sguardo intenso, di quelli che ti attraversano la psiche al primo impatto, espone per la prima a volta Milano alla Prometeogallery una serie di opere, disegni a matita e sculture realizzate tra il 2014-15 raccolte nella mostra intitolata “El canto del deiserto”.
I disegni sono una prova della sua indiscutibile abilità tecnica, unici per una capacità originale di rielaborare miti e leggende popolari della tradizione afro-latinoamericana dalla mitologia Yoruba mescolati con il bagaglio di esperienze personali, in cui s’intrecciano diverse fonti in chiave fantastica.
Conquistano le sue opere su carta, in particolare su grandi fogli incerati traslucidi, si plasmano morfologie antropomorfiche, esseri misteriosi dal tratto deciso e dalla composizione unitaria: immagini affascinanti che fluttuano in una dimensione astorica tra sogno, visioni e incubi. Le sue sono creature visionarie che attingono da un repertorio enciclopedico e dalla vita reale, storia politica del Cile, fiabe, miti e leggende, religione, sesso, cultura popolare della morte, credenze fantastiche, esperienze personali, citazioni letterarie, elementi della cultura europea, folklore, superstizione; il tutto condito da un humour noir, ai limiti del sarcasmo in cui l’ordinaria follia del quotidiano di vena surrealista carica di simboli.
L’autrice indaga identità ambigue attraverso figure per lo più femminili, simili a totem di fertilità, feticci dai poteri magici per chissà quali riti apotropaici. Il suo immaginario germinante affascinerebbe Andrè Breton, padre del Surrealismo, Luigi Serafini, autore dei Codex Seraphinianus (1976-78) e Italo Calvino. La sua complessità iconografica destabilizza l’osservatore, inquietano le sue case-sculture monolitiche, le figure metamorfiche, a volte grottesche, come La dama de los Misterios, Reptilian Woman, o l’irriverente Que desparramo, del 2014, in bilico tra il sacro e il profano, simili a reliquie di un mondo visionario, oltre il tempo, cristallizzato nelle pieghe dell’inconscio, nell’ovunque. Incantano i suoi fogli di carta passati nella cera d’api animati da figure stilizzate, totemiche, dal segno di eco primitiveggiante che rafforza un valore simbolico e un potere magico. Matita o pastelli su carta sono i suoi strumenti privilegiati che trasformano in un alfabeto visivo iconizzato un mondo oscuro, indecifrabile intriso di carnalità e ossessioni inconsce.
Sandra Vàsquez de la Horra, avrebbe incuriosito Gustav Jung (1875-1961), psicologo e antropologo, teorico dell’inconscio collettivo che si esprime in archetipi di un inconscio personale, autore del Libro Rosso (1913-1930): un testo calligrafico come esercitazione liberatoria di immaginazione attiva, come i disegni dell’artista cilena.
Jacqueline Ceresoli
mostra visitata il 19 gennaio
Dal 20 gennaio al 12 marzo 2016
Sandra Vàsquez de la Horra, El canto del desierto
Prometeogallery,
Via Giovanni Ventura, 3
20134 Milano, Italia
Orari: da lunedì a venerdì, dalle 10.00 alle 19.00, sabato 15.00 – 19.00
Info: www.prometeogallery.com

Jacqueline Ceresoli (1965) storica e critica dell’arte con specializzazione in Archeologia Industriale. Docente universitaria, curatrice di mostre indipendente.

Articoli recenti

  • Fiere e manifestazioni

ArcoMadrid 2026: il contributo delle gallerie italiane tra contrappunti e dialoghi internazionali

Dalla protesta per l'IVA culturale agli stand sul rapporto uomo-natura: un report da ArcoMadrid 2026, che ha aperto con una…

5 Marzo 2026 22:16
  • Fotografia

Mettersi a nudo è la terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival

EXPOSED Torino Photo Festival, che dal 9 aprile al 2 giugno trasformerà Torino nella capitale della fotografia passa alla guida…

5 Marzo 2026 20:38
  • Arte contemporanea

In Alto Adige c’è una comunità di artisti che si muove tra natura, tradizione e contemporaneità

Tra le montagne dell’Alto Adige, una comunità di artisti reinterpreta la tradizione in chiave contemporanea, in dialogo con la natura…

5 Marzo 2026 18:21
  • Progetti e iniziative

Il Collegio Romano apre alla città, con il programma di conferenze multidisciplinari del VIVE

La Sala della Crociera del Collegio Romano si apre al pubblico con un programma di incontri promosso dal Ministero della…

5 Marzo 2026 18:10
  • Progetti e iniziative

Il Museo del Novecento più accessibile, con video in LIS e visite inclusive

Il Museo del Novecento di Milano, in collaborazione con Ad Artem, presenta sei nuovi video in LIS dedicati ad altrettanti…

5 Marzo 2026 16:35
  • Progetti e iniziative

Quattro serate con Lo Schermo dell’Arte al Teatrino di Palazzo Grassi

Il Teatrino di Palazzo Grassi, a Venezia, ospita una rassegna cinematografica dedicata alle relazioni tra cinema e arti visive, in…

5 Marzo 2026 15:42