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Fino al 12.XI.2017 | Baselitz. Sottosopra – Xilografie dal Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra | Palazzo dei Pio, Carpi

di - 3 Novembre 2017
Graffianti, destabilizzanti, in grado di coinvolgere l’osservatore tanto quanto di creare una distanza e rompere con i canoni per dare il via a un’interpretazione intima dell’opera, e di se stessi. È questo il grande potere di Georg Baselitz e delle sue quaranta xilografie realizzate fra gli anni Ottanta e Novanta del Novecento, in mostra fino al 12 novembre 2017 ai Musei di Palazzo dei Pio, a Carpi (MO), in occasione della XVIII edizione della Biennale di Xilografia contemporanea.
Nato nel 1938 in Germania dell’Est, Georg Baselitz cresce e si forma nel corso di un momento storico particolarmente complesso per il suo paese, socialmente vittima dapprima della dittatura nazista di Hitler, poi del comunismo staliniano. Ma è proprio grazie all’ambiente disagiato e oppresso in cui vive che elabora quello stile unico che rende il suo lavoro riconoscibile ormai ovunque nel mondo. Tanto nelle sue opere pittoriche, quanto nelle stampe, che siano xilografie o litografie, è distrutta la tradizionale costruzione del mondo, le immagini sono letteralmente capovolte e graficamente stravolte.
Parte della grande collezione del Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra, uno dei più importanti centri culturali dedicati alle arti grafiche e di stampa in Europa cui furono donate dallo stesso artista, le opere in mostra a Carpi sono un eccezionale compendio della sua visione forse distorta e a tratti violenta del mondo, ma più che mai personale e caratteristica. Graffi che sembrano lacerazioni e segni di colori vibranti si stagliano sulla carta e danno vita a forme antropomorfe e animalesche fatte di luci e ombre. Le aquile, regali e imponenti, si alternano alle teste umane e alla più recente collezione dedicata ai piedi, mentre le madri e i loro bambini si riuniscono ad altri uomini e donne in un mondo sottosopra quasi privo di chiaroscuri.
Baselitz. Sottosopra – Xilografie dal Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra
È una forma pura, quella ricercata da Baselitz, come lui stesso racconta: nelle quaranta opere visibili, sono fortissimi i contrasti perché frutto di tecniche xilografiche a uno, due o massimo tre colori. I bianchi e i neri, intensi e netti, prevalgono, mentre i rossi, i verdi e poche altre cromie si fanno spazio fra i segni netti che compongono le immagini.
Importante la scelta di Georg Baselitz per l’edizione della Biennale di Xilografia in cui essa raggiunge la maggiore età, nata nella città di Ugo da Carpi che seppe raffinare l’avanzata tecnica tedesca e rendere la stampa una vera forma d’arte come solo nel Rinascimento italiano era possibile fare. Lo stesso Baselitz, nel corso della vita, collezionò opere di Ugo da Carpi, cui è probabile si ispirò per l’elaborazione del proprio lavoro. E, voluto oppure no, è incredibile il confronto fra il maestro rinascimentale, di cui è presente un’esposizione permanente all’interno delle stanze di Palazzo dei Pio, e l’allievo contemporaneo, che rompe le regole dell’immagine ma preserva la tradizione della tecnica.
Ilaria Sita
Mostra visitata il 10 ottobre
Dal 15 settembre al 12 novembre 2017
Baselitz. Sottosopra
Xilografie dal Cabinet d’Arts Graphiques di Ginevra
Carpi (MO), Musei di Palazzo dei Pio
piazza dei Martiri, 68
Orari: da martedì a domenica, ore 10-13; giovedì, sabato, domenica e festivi anche 15-19.
Info: tel 059/649955 – 360

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