A due mesi dall’alluvione che ha sconvolto la Valle d’ Aosta, la presidenza della Giunta della Regione vuole mantenere il suoi impegni e propone, dal 7 dicembre al 18 marzo, la mostra “Schiele e Klimt.
I maestri dell’ arte moderna austriaca dalla Fondazione Leopold di Vienna”.
Accanto alla piu’ vasta ed importante raccolta al mondo delle opere di Egon Schiele, che conta oltre 220 lavori – spiega nel catalogo Romana Schuker, direttrice culturale della Fondazione Leopold curatrice della mostra di Aosta – gli altri punti forti della Collezione Leopold sono la pittura e la grafica austriaca del XIX secolo, degli anni tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo e del periodo tra le due guerre mondiali sino ad oggi.
E’ la prima volta che la Collezione Leopold viene presentata in modo cosi’ esteso in Italia – con settantacinque dipinti e cinquantuno grafiche. La mostra offre un’ampia visione dell’Arte Moderna viennese dal 1880 al 1930, attraverso l’opera dei protagonisti indiscussi – Schiele, Kokoscha e Klimt – e di molti loro precursori e colleghi.
Si può così avere una visione dell’evoluzione artistica viennese, dalla diffusione dell’espressionismo, con le sue forme figurative e psicologizzanti, in cui la figura umana diventa il centro della ricerca, allo Stimmungsimpressionismus, la cui concezione del paesaggio influenzerà gli artisti anche nel XX secolo.
Non mancano le opere più celebri e fondamentali di Schiele, assenti in altre esposizioni dedicate all’artista, come l’autoritratto in nero, “Edith con abito a righe”, “Donna in lutto”.
Questa grande rassegna e’ anche l’ ultima esposizione della Collezione Leopold lontano da Vienna. Dopo essere stata a New York, a Londra, ad Amburgo, a Zurigo, a Barcellona, a Tokio ed infine ad Aosta, a settembre 2001 l’ intera raccolta sara’ nel nuovo museo, costruito all’interno dello storico complesso delle scuderie imperiali di Museums Platz, accanto al Kunsthistorisches museum.
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E' vero! C'è una foto enorme di un lupo.
Signore, ma nella Sua pag. web c'è un animalaccio pelosetto !!!
Egon è il più grande. In lui tutti i grandi temi dell'umanità sofferente: l'orrore della morte, eros e tanatos, l'ossessione del sesso, la fobia del vivere quotidiano, la trasgressione. Morì lo stesso anno del suo grande maestro, Klimt, ma all'orgia degli ori di Gustav lui preferì una sinfonia di rossi e di neri i colori dell'estasi e della morte.
sto pelosi cerca il pelosetto nell' uovo
Volevo segnalare uno dei più bei romanzi che abbia mai letti,in cui il genio di Egon Schiele,viene raccontato brillantemente:"I quaderni di Don Rigoberto" di Mario Vargas Llosa.Il romanzo è una Testimonianza di grande sensualita e passione