Categorie: altrecittà

Fino al 18.IX.2016 | Maria Callas The Exhibition | AMO – Palazzo Forti, Verona

di - 16 Maggio 2016
La Divina Callas torna nella città della lirica. Fino al 18 settembre 2016 il museo dell’opera AMO (presso Palazzo Forti) ospita la mostra “Maria Callas The Exhibition”, promossa dal Comune di Verona e dalla Fondazione Arena di Verona, prodotta da Artemisia Group con il sostegno del Gruppo AGSM e curata da Massimiliano Capella. L’evento si inserisce in un progetto di ampio respiro teso a incrementare l’offerta culturale veronese attraverso grandi esposizioni d’arte nel periodo invernale (si è da poco conclusa la riuscitissima Tamara de Lempicka) e mostre tematiche nel periodo estivo, intenzionalmente in concomitanza con il Festival lirico areniano e secondo la precisa volontà di Francesco Girondini, Sovrintendente di Fondazione Arena di Verona.
La prima grande mostra dedicata a Maria Callas parte, in anteprima mondiale, nella città che è stata il teatro del suo debutto, Verona, per poi intraprendere un tour internazionale da Atene a New York, da Parigi a Città del Messico.
L’allestimento si snoda attraverso 14 sezioni e si configura come un vero e proprio viaggio tra fotografie, documenti originali, filmati d’epoca e numerosissimi oggetti appartenuti all’artista, come lettere, abiti, gioielli e costumi di scena, per un totale di più di 250 pezzi, provenienti da archivi nazionali e internazionali, la maggior parte dei quali del tutto inediti.

«Di Maria Callas si è detto, scritto ed esposto tutto» commenta Massimo Cappella alla conferenza stampa «ma quello che abbiamo voluto fare qui è qualcosa di diverso: abbiamo prima di tutto selezionato solo pezzi la cui provenienza e autenticità fosse indiscutibilmente documentata, ma soprattutto abbiamo voluto creare un percorso alla scoperta non solo dell’artista e della diva, ma soprattutto della donna Maria Callas, anzi Anna Maria Cecilia Sophia Kalogeropoulous». Ad ogni sala corrispondono le città in cui la Callas ha vissuto e lavorato, dall’infanzia e l’adolescenza a New York e Atene, per poi passare al successo e all’amore: Verona. Si prosegue con i grandi debutti a Venezia, Firenze e Roma, la conquista del Sudamerica in Argentina e Messico, l’approdo alla Scala di Milano, e infine Londra e New York. Si aggiungono le sezioni dedicate alla Divina come icona di stile ed eleganza, dopo l’impressionante dimagrimento di 35 chili in due anni: una trasformazione estetica che coincide con un’importante metamorfosi artistica.
Tra i numerosi pezzi pregevoli presenti in mostra si segnalano in particolare la Sacra Familia di Giambettino Cignaroli (1718-1770), un piccolo olio su tavola che le donò il marito, Giovanni Battista Meneghini, e che per lei divenne un vero e proprio talismano senza il quale si rifiutava di cantare; i costumi di scena per Turandot e Medea; i bozzetti per costumi e scene dell’Armida firmati Alberto Savinio.
Ma il vero valore aggiunto della mostra sta nella capacità che Cappella ha avuto di coinvolgere il visitatore in un magnifico dispositivo, creando un vero e proprio percorso emozionale: per tutta la visita la voce della Callas ci accompagna alla scoperta di una vita vissuta intensamente, ricca di successi ma anche di dolori. Ad accoglierci l’Habanera di Carmen, e poi tutti i volti di un’esistenza in bilico tra vita e arte: la Gioconda, Aida, la Sonnambula, Medea, Rosina, la Norma e infine Tosca, Vissi d’arte, nessuna aria si addice meglio al più grande soprano di tutti i tempi, perché è proprio così che visse Maria Callas, di musica e di arte.
«La sua voce è ancora qui, tra noi, per farci vibrare e forse un po’ per rimproverarci di averla creduta terrena. Il suo errore, ecco, è stato forse quello di aver frainteso se stessa, di essersi appunto creduta terrena. Ma no, ella apparteneva agli dei…» BIKI (Elvira Leonardi Bouyéure) in Hélène Blignaut, La Scala di vetro, Milano, 1995.

Jessica Bianchera
mostra visitata il 10 marzo
Dall’11 marzo al 18 settembre 2016
Maria Callas The Exhibition
AMO – Palazzo Forti
Via Massalongo 7
37121 Verona
Orario: lunedì ore 14.30-19.30, da martedì a domenica 9.30-19.30
Info: 848002008 www.mostracallas.it

Si laurea in storia dell’arte contemporanea nel 2013 presso l’Università degli Studi di Verona e nel 2018 consegue il titolo della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Da settembre 2013 a giugno 2015 ha lavorato in Spagna a un progetto in collaborazione con la Camera di Commercio di Santander; da ottobre 2015 è cultore della materia per la cattedra di storia dell'arte contemporanea dell'Università di Verona. Scrive per Exibart e altre riviste d’arte contemporanea come Op.Cit. Selezione della critica d'arte contemporanea; da ottobre 2016 collabora con ArtVerona nell’ambito del programma di visite guidate. Nel novembre 2016 fonda l’Associazione Culturale Urbs Picta, attiva nella promozione e organizzazione di eventi culturali al fine di favorire la conoscenza e la fruizione consapevole dell’arte contemporanea. Collabora con musei, gallerie, enti e manifestazioni per progetti di ricerca e di curatela.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Padiglione Sudafrica fuori dalla Biennale 2026, il caso si complica

Il ministero della cultura del Sudafrica ha sollevato accuse di ingerenze straniere che avrebbero motivato la decisione di escludere la…

14 Gennaio 2026 12:30
  • Progetti e iniziative

Nelle opere di Andrea Mirabelli si mette in scena la fragilità del potere

Il ciclo di mostre nel foyer del teatro Pacta di Milano prosegue con una esposizione di opere di Andrea Mirabelli…

14 Gennaio 2026 11:30
  • Design

Fare la spesa al MoMA Mart: a New York il cibo diventa design

Lampade, orologi, arredi e altri oggetti, a forma di pane, pizza, hamburger e pomodori: al MoMA Mart di New York,…

14 Gennaio 2026 10:25
  • Libri ed editoria

I Chumbawamba e l’economia della cultura, nel nuovo libro di Franco Broccardi

Un saggio ironico e rigoroso, recentemente pubblicato da Franco Broccardi ed edito da Nomos, smonta i cliché sul valore della…

14 Gennaio 2026 9:33
  • exibart.prize

exibart prize incontra Giorgio Micco

Tendo a impostare la fase di ricerca e sviluppo di un progetto o di una serie di lavori secondo una…

14 Gennaio 2026 8:49
  • Mostre

Una vita nel colore, quella di Claire Vasarely ad Aix-en-Provence

Fino al 15 febbraio, la Fondazione Vasarely ospita la prima grande retrospettiva dedicata a Claire Vasarely (1909–1990), artista e designer,…

14 Gennaio 2026 0:02