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fino al 19.I.2004 | La bella pittura 1900 – 1945 | Potenza, Museo Provinciale

di - 7 Gennaio 2004

La mostra lucana, che sta riscuotendo notevole successo sia tra le fila di visitatori curiosi ed inesperti che tra quelle di conoscitori incalliti, rappresenta un altro grande traguardo raggiunto dalla Pinacoteca Provinciale di Potenza. L’esposizione si caratterizza per la presenza di lavori importanti, scelti tra la migliore produzione pittorica italiana del primo novecento.
L’obiettivo principale della rassegna sta nello svelare allo spettatore il valore dell’arte ed il suo piacere estetico; il titolo La bella pittura non è dunque casuale. Tutto il percorso è un continuo riscoprire il “piacere della pittura” all’interno della quale convergono tutti i fermenti culturali e sociali di un’epoca, trovando fondamento nella ricerca personale e originalissima degli autori scelti. Laura Gavioli, coordinatrice della mostra, sottolinea (nelle pagine di presentazione del catalogo) che la rassegna “vuole provocatoriamente, evidenziare i valori della pittura, recuperare il senso della qualità dell’opera e restituire al visitatore quel piacere dell’occhio che accompagna l’intelligenza della forma, piacere ormai negato dalle recenti ricerche dell’arte sempre più chiuse dentro schemi univoci e conformistiche propensioni del mercato”.
Sessanta dipinti e oltre trenta disegni compongono questa affascinante esposizione, provenienti da musei e importanti collezioni private, scelte da un comitato scientifico formato da Gianfranco Bruno, Stefano Fugazza, Paolo Baldacci, Luca Massimo Barbero, Marco Moretti, Daniela Fonti e Sileno Salvagnini, che si è avvalso della fondamentale partecipazione al progetto degli Archives Légale Amedeo Modigliani.
Ogni artista è documentato in mostra dalle opere più rappresentative della propria ricerca estetica e che sono continuamente correlate allo studio e all’approfondimento dell’arte nei primi decenni del secolo, studio che si dibatte costantemente tra la ripresa dell’idea classica e l’urgente ricerca di modernità.

Momenti esaltanti della nostra arte pittorica, impersonata da artisti del calibro di Sironi, Oppi, de Pisis, Levi, Gentilini, Campigli, Morandi, Savinio, oltre che degli stessi de Chirico e Carrà, si concludono con la sensazionale opera di Modigliani, il Ritratto di Hanka Zborowska, esposto per la prima volta in Italia e proveniente da New York. Il ritratto si caratterizza per quell’aria serena e sottomessa della donna che dà al dipinto una dolcezza estatica. Le linee allungate, angolari e le caratteristiche quasi scultoree del volto sono tipiche di Modigliani. La sosta obbligatoria dinanzi al dipinto che immobilizza lo sguardo del visitatore, non esclude il considerare gli altri pezzi presenti in mostra. Di rara bellezza il Ritratto di Roesler Franz e Bagnanti di Balla, La lezione di musica di Severini, Autoritratto di de Chirico, Le opere e i giorni di Sironi.
Il grande successo della mostra ha evidenziato, ancora una volta, la necessità di riprendere contatto con l’arte, di recuperare il valore della visione della storia e della cultura. Piacere perduto, a volte negato, ma che ora si mostra più prepotente che mai.

katya madio
mostra vista il 20 dicembre 2003


“La bella pittura 1900 – 1945”; Potenza, Pinacoteca Provinciale fino al 18 gennaio 2004. orari: martedì/ venerdì 9.00-13.30, 16.00-21.00; sabato/domenica 9.00-13.30, 16.00-21.30; lunedì mattina chiuso, pomeriggio 16.00-21.00 telefono 390971469477. Catalogo: La bella pittura, Marsilio editore

[exibart]

Visualizza commenti

  • Condivido l'opinione espressa dalla visitatrice Katia Madio.
    Faccio parte del team del Polo della Cultura della Provincia di Potenza - ente promotore della mostra - e ho il piacere di comunicare la proroga dell'esposizione dei dipinti
    fino al 1° febbraio 2004.

    Roberta Calia

  • Dato il successo della mostra "La bella pittura 1900-1945", (oltre 17.000 visitatori in tre mesi) la Provincia di Potenza ha deciso di prorogarla fino al 15 Febbraio in attesa della prossima apertura alla Sala della Regina di Palazzo Montecitorio.

    Roberta Calia

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