Tutto nell’opera di Zabetta è un richiamo all’autentico sapore di quegli anni. Stoffe di originaria manifattura si prestano a supporto delle grandi tele, mentre ex voto di certosina bellezza si aggrappano in modo deciso a splendide cornici seicentesche quali feticci di un corpo scomparso. Persino la tecnica, che affonda le proprie radici nell’Action painting, si apre a innesti da cavalletto per riscoprire il primordiale rapporto con l’opera d’arte, affinché tutto, di ritorno alle origini, riacquisti responsabilmente il profondo senso del dovere nei confronti di un passato fin troppo attuale.
Il volto come scudo dunque, quale maschera incorruttibile nell’immobile ieraticità del suo dolore, dove a parlare è l’assurda realtà oltre lo sguardo, una realtà che solo i desaparecidos conoscono e che reclama il diritto alla memoria, alla verdade. Ma non la morte interessa l’artista, bensì il grido di speranza che tutto questo non accada mai più, una voce lontana che urla da sempre, ma che solo ora riesce finalmente a farsi ascoltare. È così che l’artista biellese sublima in modo suggestivo un nuovo passo verso il riconoscimento della non sempre ovvia dignità umana, intrecciando magistralmente temi di interesse globale ad un personalissimo vissuto interiore che trasuda autenticità da ogni singolo lavoro. Un linguaggio maturo, dunque, che attinge certezze da validi e riconosciuti trascorsi artistici, e che si proietta, com’è lecito, verso il giusto superamento di se stessi.
Naturale prolungamento e originaria destinazione della mostra curata da Maria Savarese, Maurizio Siniscalco e Guilherme Bueno sarà la successiva esposizione presso il MAC (Museo di Arte Contemporanea di Niterói) nello Stato di Rio de Janeiro, che accoglierà nel cuore del Brasile il tributo più significativo allo spirito di rinascita dell’intera Nazione.
francesca de ruvo
dal 28 luglio al 2 settembre 2012
Roberto Coda Zabetta, Verdade
A cura di Guilherme Bueno, Maria Savarese, Maurizio Siniscalco
Certosa e museo di San Giacomo
via Certosa 80, 80073 Capri
orari d’apertura: tutti i giorni 8.30 -14.00
info: telefono e fax: 081.5788418
http://www.polomusealenapoli.beniculturali.it/index.html
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