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Fino al 22.IV.2017 | Monika Bulaj, Nur. Appunti afghani | La Stanza delle Biciclette, Palazzo Cottinelli, Brescia

di - 5 Aprile 2017
È un viaggio ai confini del mondo, un viaggio solitario in una terra disperata quello di Monika Bulaj, un cammino che dal confine iraniano a quello cinese attraversa le terre brulle e polverose dell’Afghanistan.
La sua Leica sempre al collo, sotto il velo, per non disturbare ma anche “per stare meglio e per far stare meglio gli altri”. La sua è una presenza rispettosa e delicata fatta di umiltà e condivisione; di cibo, fatica, abitudini, ritmi, ma anche di sorrisi, di sguardi e di speranze.
Nasce a Varsavia (1966) ma è da sempre in cammino, sulle tracce delle “Genti di Dio”, diretta là dove le fedi si incrociano e dove l’umanità si nasconde sotto le macerie della guerra, nelle divisioni culturali, tra le ferite della terra e le pieghe delle contraddizioni sociali. Bulaj si sposta da sola, con bus, taxi, cavalli, camion, a dorso di yak, rifiutando di assecondare i percorsi tradizionali, percorrendo le strade impervie del fotogiornalismo unembedded.

Le quaranta fotografie esposte negli splendidi spazi della Stanza delle Biciclette a Brescia, accompagnate da appunti di viaggio e riflessioni, dipingono gentilmente il bagliore del Nur, di quella luce lontana ma brillante di un mondo inatteso e ignorato, di un’umanità dilaniata dall’occupazione militare, dalle sofferenze della guerra, ma ancora capace di risplendere negli sguardi, nei gesti, nell’animo di un popolo coraggioso.
Una luce da cui Monika Bulaj si lascia avvolgere completamente, trasformando la fotografia in una pratica spirituale volta alla conoscenza dell’uomo e di sé stessa.
Sono immagini potenti ma di una delicatezza disarmante, vibranti, appassionate nell’intimità con cui ritraggono uomini e donne, rituali e vita domestica. Un mondo in bianco e nero, raccontato attraverso l’autorialità di una visione forte e personale, libera da preconcetti che si lascia affascinare dall’incontro con questo mondo, da anni oggetto di sovraesposizione mediatica ma al contempo sconosciuto a un Occidente paralizzato dalla paura e dal pregiudizio. E così Bulaj, testimone attenta e appassionata, getta luce sulla condizione esistenziale di un popolo dimenticato, svela l’essenza segreta di una terra abbandonata, di quel “giardino luminoso” che è stato culla del Sufismo e che tanto ha incantato in passato l’immaginario europeo.
Antonia Bertelli
mostra visitata il 10 marzo 2017
Dal 10 marzo al 22 aprile 2017
Monika Bulaj – Nur. Appunti afghani
La Stanza delle Biciclette, Spazio per la Fotografia
Palazzo Cottinelli – via delle Battaglie 16, Brescia
Orari: da martedì a domenica, ore 17.30-19.30
Info: 3356436475

Diplomata in Restauro nel 2007 e poi laureata in Storia dell’arte nel 2013 presso l’Università degli studi di Verona, ha lavorato fino al 2015 presso la Galleria dell’Incisione di Brescia. Attualmente collabora con le case editrici Edizioni l'Obliquo e Gitti e Bertelli editori, la cui attività si precisa, per entrambe, nell'ambito del libro d'artista.

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