Categorie: altrecittà

Fino al 24.IX.2017 | Illustri persuasioni. Capolavori Pubblicitari dalla Collezione Salce: la Belle Epoque | Museo Nazionale Collezione Salce, Treviso

di - 22 Settembre 2017
Collocata in due spazi trevigiani restaurati per l’occasione – la chiesa medievale di Santa Margherita e l’edificio comunicante con la chiesa di San Gaetano, nella centralissima via Carlo Alberto – la raccolta Salce è considerata la più significativa nel campo della grafica pubblicitaria europea insieme al Musée de la Publicité (oggi Museé des Arts Décoratifs) di Parigi.
I due spazi, ripristinati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, faranno da contenitore culturale dei manifesti raccolti da Nando Salce e dalla moglie Regina Gregory, datati tra il 1885 e il 1962. Sorprende che la prima affiche della collezione, Società Anonima Incandescenza a Gas di Giovanni Maria Mataloni, fu acquistata dal ricco ragioniere Ferdinando Salce, detto Nando, quando era ancora diciottenne, al prezzo di una sola lira, nel 1895. Da questo momento in poi Nando Salce seppe imbastire una fitta rete di rapporti con editori e tipografi, ditte e aziende committenti, cartellonisti e gallerie specializzate (Sagot di Parigi), assicurandosi un livello qualitativo d’eccellenza.
Attualmente nella prima delle due sedi, la chiesa di Santa Margherita, sono conservati 24.580 manifesti riposti in grandi cassettiere tecnologiche, che per motivi di salvaguardia potranno essere consultati esclusivamente da studiosi del settore. I più curiosi potranno comunque sfogliare l’intero catalogo online accedendo al sito www.collezionesalce.beniculturali.it.
Il secondo spazio, l’edificio che sorge a lato della chiesa di San Gaetano, permette invece una fruizione pubblica allargata essendo destinato anche alle future esposizioni temporanee del Museo Salce.
“Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce” è la prima di un ciclo di tre mostre che nel suo debutto espone la parte più antica della raccolta, “La Belle Epoque”, esibita per soli quattro mesi a causa della fragilità dei materiali cartacei. Le immagini in mostra offrono un panorama completo sulla storia della comunicazione grafica e pubblicitaria stimolando riflessioni su consuetudini, abiti e tradizioni degli italiani dell’epoca: le Esposizioni Universali, l’architettura del ferro e del vetro, la bicicletta e l’automobile, la luce elettrica, la moda per tutti, i cabaret, l’assenzio e lo champagne. Dal fascino idilliaco delle raffigurazioni femminili di uno dei più noti artisti dell’Art Nouveau, Alfons Mucha, alle geometriche ed innovative proposte del pittore tedesco Ferdinand Andri, dalla raffinata mondanità delle élite facoltose di Marcello Dudovich alle più spregiudicate e vivaci ballerine del francese Jules Chéret. Per dirlo con le parole del letterato e critico d’arte Vittorio Pica “le gioconde e fantasmagoriche visioni, fermate sui larghi fogli di carta, con sintetica eleganza di linee e con ardita opposizione di tinte vivaci” illustrano in maniera variegata ogni aspetto della società del tempo, trasformando il manifesto da illustrazione del prodotto a ricostruzione di un momento storico di grandi trasformazioni.
Paola Natalia Pepa
Mostra visitata il 26 agosto
Dal 27 maggio al 24 settembre 2017
Museo Nazionale Collezione Salce
Illustri persuasioni. Capolavori pubblicitari dalla Collezione Salce: la Belle Epoque
Museo Nazionale Collezione Salce, Via Carlo Alberto 31, 31100 Treviso
Orari: da giovedì a domenica 10.00 – 21.00
Info: 0422591936 www.collezionesalce.beniculturali.it                                      

Articoli recenti

  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02