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Fino al 28.I.2018 | Il mio corpo nel tempo/Lüthi, Ontani, Opalka | GAM – Galleria d’arte moderna Achille Forti, Verona

di - 23 Gennaio 2018
Ancora pochi giorni per visitare “Il mio corpo nel tempo/Lüthi, Ontani, Opalka” in corso fino al 28 gennaio 2018 alla GAM – Galleria d’arte moderna Achille Forti di Verona. La mostra, promossa da ArtVerona e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, nasce da un’idea di Adriana Polveroni (dal 2017 direttrice della citata manifestazione fieristica) ed è curata dalla stessa insieme a Patrizia Nuzzo (responsabile della Direzione artistica della GAM). Ventitre opere di Luigi Ontani, di cui quattro ceramiche e tre grandi fotografie lenticolari – testimonianza del suo lavoro più recente – e una versione raffinatissima quanto rara de Le Ore; ventitre opere di Urs Lüthi, tra sculture, fotografie e un nuovo, grande collage a colori; una serie di oltre cinquantaquattro fotografie di Roman Opalka dalla serie Detail – un lungo progetto fotografico di autoscatti che lo ha impegnato dalla metà degli anni Sessanta fino alla sua scomparsa, per un percorso espositivo in quattro sale che ridisegna gli spazi della GAM e mette in campo una complessa riflessione sul rapporto di questi tre artisti con il corpo e con il tempo.
Eccedendo un primo livello di interpretazione che vede nel corpo un “documento” visivo, una prova dello scorrere lineare del tempo, le opere in mostra portano la riflessione a un livello più sottile, in cui l’arte si fa mezzo atto a trascendere la finitezza del corpo e a mettere in discussione le leggi del tempo. Così nell’opera di questi tre artisti, i quali hanno fatto del corpo un terreno privilegiato di ricerca e un’esperienza rigorosa quanto totalizzante, il tempo diviene riscatto per Lüthi, messa in scena per Ontani, sintesi tra esperienza ed essenza per Opalka. Le immagini di Lüthi ci indicano infatti un altro orizzonte possibile, una realtà diversa, alternativa alla miseria di cui è fatta la vita umana, una realtà che si esplica nel corpo ma diviene possibile solo nel tempo dell’arte. Ontani invece, per mezzo della citazione, vanifica l’effetto nullificante del tempo e ne confonde le regole esplorandone l’infinita circolarità (Le Ore) o sabotandolo con i suoi infiniti camuffamenti. E infine Opalka fonda la sua intera ricerca “sull’elaborazione concettuale di un’analisi del tempo congiunta all’esperienza della propria esistenza, una specie di singolare performance ‘diaristica’ che tende a far coincidere arte e vita” (per usare le parole di Patrizia Nuzzo). Così questi tre artisti estremamente diversi tra loro trovano un campo di ricerca comune nel corpo, come esperienza totalizzante, e nel tempo, come “enigma costitutivo del nostro essere” (Adriana Polveroni).
Il mio corpo nel tempo. Lüthi, Ontani, Opalka, vista della mostra
Avvalendosi di prestiti provenienti da importanti collezioni italiane e internazionali, “Il mio corpo nel tempo/Lüthi, Ontani, Opalka”, si colloca in un più ampio programma della nuova amministrazione del museo, teso a ridonare centralità all’arte contemporanea.
Allo stesso scopo, e sempre nell’ambito della preziosa collaborazione ormai storica con ArtVerona, la GAM anche quest’anno ha potuto incrementare le proprie collezioni grazie al Premio OTTELLA FOR GAM (voluto da Patrizia Nuzzo e sostenuto dagli imprenditori e collezionisti Francesco e Michele Montresor), che in questa seconda edizione ha selezionato come vincitrici le opere Notes for a book “Dear Michael” di Antonio Rovaldi e Bianco di Julia Bornefeld.
Il profondo legame e l’identità di obiettivi tra il programma espositivo della GAM e il Premio OTTELLA FOR GAM è dimostrato dal fatto che la presentazione del catalogo della mostra “Il mio corpo nel tempo/Lüthi, Ontani, Opalka” e quella delle opere vincitrici del Premio si sono svolte durante un medesimo evento, giovedì 14 dicembre 2017, alla presenza di Francesca Briani – Assessore alla Cultura del Comune di Verona, Patrizia Nuzzo – Responsabile della direzione artistica e delle Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea della Galleria, Francesco Montresor – titolare di Ottella, i membri della giuria Franco Piavoli – regista cinematografico e fotografo – e Maria Teresa Pizza -direttrice del Museo Archivio Laboratorio Franca Rame Dario Fo, gli artisti premiati e molti dei protagonisti del panorama artistico e culturale veronese. La serata – accompagnata dalla performance Music For An Exhibition di Federica Furlani, giovane sound designer e compositrice per cinema e teatro – ha dimostrato e reso concreto l’impegno della GAM e di ArtVerona nell’ambito della promozione della cultura e dell’arte su suolo scaligero attraverso un approccio interdisciplinare che si fonda prima di tutto sulla creazione di nuove sinergie tra diversi soggetti, musei e istituzioni.
Jessica Bianchera
mostra visitata il 13 ottobre

Dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018
Il mio corpo nel tempo/Lüthi, Ontani, Opalka
GAM – Galleria d’arte moderna Achille Forti – – Palazzo della Ragione
Cortile Mercato Vecchio
37121 Verona
Orario: da martedì a venerdì dalle 10 alle 18; sabato, domenica e festivi dalle 11 alle 19
Info: gam.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=56795

Si laurea in storia dell’arte contemporanea nel 2013 presso l’Università degli Studi di Verona e nel 2018 consegue il titolo della Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Da settembre 2013 a giugno 2015 ha lavorato in Spagna a un progetto in collaborazione con la Camera di Commercio di Santander; da ottobre 2015 è cultore della materia per la cattedra di storia dell'arte contemporanea dell'Università di Verona. Scrive per Exibart e altre riviste d’arte contemporanea come Op.Cit. Selezione della critica d'arte contemporanea; da ottobre 2016 collabora con ArtVerona nell’ambito del programma di visite guidate. Nel novembre 2016 fonda l’Associazione Culturale Urbs Picta, attiva nella promozione e organizzazione di eventi culturali al fine di favorire la conoscenza e la fruizione consapevole dell’arte contemporanea. Collabora con musei, gallerie, enti e manifestazioni per progetti di ricerca e di curatela.

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