Categorie: altrecittà

Fino al 30.IV.2016 | Andreas Senoner, Metamorphosis | Doppelgaenger, Bari

di - 28 Aprile 2016
C’è un piccolo universo silenzioso e immobile nella galleria Doppelgaenger di Bari. Sono i corpi lignei di Andreas Senoner, altoatesino, che sceglie questo materiale per tradizione familiare e cultura territoriale. Un materiale caldo, venato, che Senoner colora e ibrida in forme adolescenziali, statiche, anche quando sono colte in gesti di stupore e sorpresa. Ogni figura contiene un piccolo mistero, un doppio, un elemento simbolico, un altro materiale, che fa emergere la nota nascosta, sensitiva e intima.
In questa prima personale barese Senoner esplora la metamorfosi, la trasformazione, i passaggi cronologici della vita attingendo ai cinque involucri (pelle, abiti, casa, identità sociale, ambiente globale), teorizzati dall’artista, architetto, ed ecologista austriaco, Friedensreich Hundertwasser, che ha definito i passaggi evolutivi ed esistenziali dell’individuo. I piccoli mutanti cambiano pelle e sembrano trovarsi senza coordinate precise in uno spazio vuoto, enfatizzato da un allestimento coerente, chiusi dentro campane di vetro (come piccoli santi) o sospesi su piedistalli che ne fanno risaltare l’isolamento e la malinconia. La inquieta e inquietante biodiversità è concentrata in una frontalità inerme, oppure si manifesta in scafandri di piume nere, che rivestono porzioni di corpi (Shapeshifter) o intere figure, come quella seduta a mezz’aria su una parete della galleria (Forget me not).  In alcuni casi si manifesta in rami inseriti sulle teste come piccole antenne (Deep sleep), nella forma di un corpo, che cambia e ricorda “una stranezza nella mia testa” o “la sensazione di essere estraneo a quel tempo e a quel luogo” (William Wordsworth).

Una fase riferibile a un’età di passaggio, ma anche una condizione più universale che riguarda ogni momento della vita e spinge a una continua metamorfosi questo piccolo popolo di fanciulle e fanciulli dalla corporatura minuta, giovani, con facce pulite, sognanti e assenti, capelli come piccole calotte protettive.  Per conoscere la vita e il mistero di questi personaggi bisogna probabilmente lasciarsi attraversare dallo stesso inquieto pudore e abbandonarsi a un’osservazione attenta perché non si tratta solo di un valore esistenziale o onirico ma, come scrive Vittorio Parisi nel testo del piccolo catalogo che accompagna la mostra, di un «percorso omogeneo, frutto di un minuzioso lavoro di riflessione e esecuzione che, parafrasando Ovidio, supera in raffinatezza e bellezza il suo stesso soggetto d’indagine».
Marinilde Giannandrea
mostra visitata il 19 febbraio

Dal 19 febbraio al 30 aprile 2016
Metamorphosis-Andreas Senoner
DOPPELGAENGER
Via Verrone 8 – Palazzo Verrone, 70122 Bari
Orario: da martedì a sabato dalle 17:00 alle 20:00
Info: www.doppelgaenger.it tel. +39 392 8203006

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

L’arte generativa di Brian Eno risuona tra giardini segreti e architetture storiche di Parma

Il musicista e artista Brian Eno torna in Italia con un progetto diffuso in due sedi storiche di Parma: una…

16 Febbraio 2026 14:30
  • Arte contemporanea

5 cose da sapere su Mark Rothko, in attesa della grande mostra a Palazzo Strozzi di Firenze

In attesa della grande mostra a Palazzo Strozzi di Firenze, che aprirà al pubblico dal 14 marzo al 23 agosto…

16 Febbraio 2026 12:30
  • Personaggi

Addio a Henrike Naumann: muore l’artista del Padiglione Germania alla Biennale 2026

Muore a 41 anni Henrike Naumann, scultrice tedesca e influente voce critica della generazione degli artisti nati negli anni '80:…

16 Febbraio 2026 11:02
  • Arte contemporanea

Il fregio monumentale di David Hockney arriva alla Serpentine Gallery di Londra

Aprirà a marzo, alla Serpentine Gallery di Londra, un'ampia mostra di David Hockney: in esposizione anche il fregio di 90…

16 Febbraio 2026 10:30
  • Mostre

Nella sua pittura alchemica, Simone Stuto dà forma e luce all’assenza

Alla Candy Snake Gallery di Milano, la mostra personale di Simone Stuto esplora il potenziale simbolico della pittura contemporanea, tra…

16 Febbraio 2026 9:30
  • exibart.prize

exibart prize incontra Giovanni Maria Sacco

I miei temi principali sono l’impermanenza delle umane cose e la metafisica

16 Febbraio 2026 8:59