Categorie: altrecittà

fino al 30.VI.2005 | Giuseppe Gallo – Mito–rito-sito | Verona, Galleria dello Scudo

di - 6 Maggio 2005

E’ forse fin troppo facile affermare che Giuseppe Gallo (Rogliano, 1954; vive a Roma) sia indefinibile e che sfugga ad ogni, seppur, minima classificazione. La prima cosa che emerge dall’osservazione delle sue opere è l’estrema libertà con cui si esprime, in quella che sembra un’innata predisposizione alla metamorfosi. Il cambiamento fa parte da sempre del cammino dell’artista e produce forme che si susseguono, anche per essere momentaneamente abbandonate e poi riprese, come se i percorsi scelti, per essere conclusi, non lo fossero mai. La libertà teorizzata sembra autorizzare lo spettatore a muoversi senza impedimenti anche tra gli spazi espositivi, senza un itinerario preciso. Può imbattersi, ad esempio, nella serie Memoria iconolasta (2004-2005), incentrata sul tema del mito. La rivisitazione mitologica di Gallo investe sia la forma che la sostanza. Questa serie, realizzata su piccole tavole, è dedicata agli scienziati e nasce dal ritrovamento di alcuni loro ritratti fotografici, effettuato dall’artista in una libreria di New York. I dodici volti proposti emergono da uno sfondo indistinto, come se qualcuno ne avesse strappato delle parti, resi quasi irriconoscibili. Per rendere visibile questo oblio, compiuto per distrazione, come spesso fa l’umanità con la storia degli uomini, anche illustri come questi, Gallo spezza la pittura. Il volto dello scienziato Antonio Meucci (2004), inventore del telefono, risulta spellato. Rimane sulla tavola, come ritratto, ciò che non si è staccato nel tentativo di asportare il volto. E così anche con Heinrich Rudolf Hertz (2004), Marie Curie (2005) e Guglielmo Marconi (2005). Per i lavori pittorici come Merletto veneziano (2004), Istogramma (2005) e Dipende (2005) la tecnica usata è la cera ad encausto, che permette all’artista di ottenere un fondo omogeneo senza che appaia la traccia della pennellata attorno alla composizione concepita in una fase precedente.

Gallo ribadisce, nella bella intervista riportata in catalogo, che “il fondo è un punto cruciale” per i suoi lavori; l’impossibilità di ottenere uno sfondo perfetto con la pittura ad olio lo ha portato ad usare l’encausto. In Nube manomessa (2005) una linea colorata volteggia sulla superficie, sembra interrompersi ma viene ripresa da una mano, che nel suo volteggio, come se fosse un nodo, ricollega questa linea senza fine. Senza l’encausto sarebbe stato difficile. La scultura in bronzo Mater dulcissima (2005) riporta invece direttamente all’iconografia delle Madonne del Trecento, che con le loro vesti proteggevano da antiche paure. Così anche questa figura femminile a forma di donna grotta, invita a riparare in uno spazio, stavolta da minacce contemporanee. Femmina altroce (2004) è piacevolmente inquietante. Le quattro file orizzontali di mascelle di squalo poste su una parete bianca perdono il loro tratto aggressivo e si trasformano in forme quasi femminili. Potrebbero essere dei bacini di donna o dei seni. Autoritratti autoritari (2004-2005) è costituita infine da sette asce le cui lame, tutte rivolte verso la destra, hanno il profilo dell’artista. Sempre diverso, a seconda dello spessore.

articoli correlati
Una mostra voluta e pensata da Claudio Abate, autore delle foto del catalogo
L’ultima grande mostra tenuta da Giueseppe Gallo

claudio cucco


Giuseppe Gallo mito–rito-sito
a cura di Rolf Lauter, Mirta D’Argenzio
Galleria dello Scudo Arte Moderna e Contemporanea
Vicolo Scudo di Francia, 2 (angolo via Mazzini) Verona
Tel 0039 045 590144 – fax Tel 0039 8001306
Tutti i giorni 10-13- 15.30-19.30 Dom chiuso
Ingresso libero
www.galleriadelloscudo.com
info@galleriadelloscudo.com
Catalogo Galleria dello Scudo


[exibart]

Articoli recenti

  • Cinema

Alberto Barbera riconfermato alla Mostra del Cinema di Venezia fino al 2028

Il CdA della Biennale di Venezia ha confermato Alberto Barbera come direttore artistico della Mostra del Cinema per il biennio…

3 Marzo 2026 14:18
  • Attualità

Escalation nel Golfo: negli Emirati sono state sospese le attività di musei e gallerie

Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…

3 Marzo 2026 12:10
  • Progetti e iniziative

La Reggia di Venaria festeggia i suoi ciliegi in fiore con performance, musica elettronica e arte

Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dell’hanami, con un programma di aperture…

3 Marzo 2026 11:38
  • Progetti e iniziative

Paralimpiadi: sulla funivia del Lagazuoi brillano le stelle braille di Fulvio Morella

Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: un’esperienza artistica…

3 Marzo 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma…

3 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Anni Ottanta: istruzioni per l’uso. Alla Galleria Civica di Trento

Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…

3 Marzo 2026 0:02