Categorie: altrecittà

Fino al 31.V.2019 | Elisa Bertaglia, Concerto. Singing Over The Bones | Martinasgallery, Giussano

di - 28 Maggio 2019
“Concerto. Singing over the Bones” è il titolo della personale di Elisa Bertaglia, curata da Rossella Farinotti, e visitabile fino al 31 maggio presso Martina’s Gallery – Giussano (MB). La mostra conta 30 opere – accuratamente selezionate – tra cui troviamo, oltre a tele e carte – tipiche del lavoro della Bertaglia – installazioni e sculture realizzate con materiali inusuali, come cemento, ceramica, ossa di pesce e seta.
La maggior parte dei dipinti prende il nome di Singing over the Bones, frase che allude alla narrazione mitologica della donna-lupo, la Loba, una figura sciamanica che si aggira per le praterie alla ricerca di ossa di animali da raccogliere e da portare nella propria caverna per poterne, attraverso un canto ancestrale, ricomporre lo scheletro, plasmare, e dare all’essere una nuova vita. Così, ricalcando gli step che questo rito prevede, anche la mostra invita ad addentrarsi in un percorso di precise simbologie che, idealmente, portano a una vita nuova.
La prima tappa obbligata è l’osservazione di tre vertiginose colonne – possiamo dire la prima scultura realizzata da Elisa Bertaglia – alte poco più di due metri, che intralciano il passaggio e trattengono da subito lo spettatore che sosta ai loro piedi e cerca ogni più piccolo dettaglio.
Elisa Bertaglia – Concerto. Singing over the bones 10 – 2019, foto Cosimo Filippini
Scavalcati i primi ostacoli ci si trova difronte una enorme carta della grandezza di 200×130 cm, in cui è inserito tutto il macro-mondo dell’artista. L’opera, iniziata ne 2017 e conclusa nel 2019, si impone come la testimonianza di una crescita artistica e dimostra l’essenza della poetica della Bertaglia: “incessante studio del concetto di soglia come metamorfosi, dove simbolicamente bimbi, fiere, ossa e piante si fanno simboli del passaggio tra non-coscienza e consapevolezza”. Singing over the Bones #1 è da leggersi dal basso verso l’alto, inizia con un segno a grafite – come ossessionato – e termina con un’esplosione di colori in cui astrae completamente ogni riferimento figurativo identificazione dell’antecedente lavoro più accademico. È proprio da questo punto si sviscera il successivo percorso in cui si incontrano le altre quattro grandi tele e le otto opere più piccole su carta: tutte accomunate dalla scelta di vividi colori e da densi segni – spesso molto piccoli e delicati – che impongono lo spettatore a una lettura molto approfondita.
Le installazioni, in generale, sono la testimonianza del maniacale studio compiuto negli ultimi due anni di vari materiali e supporti. Per esempio, incontriamo spesso la seta, prima presente sulle grandi tele con funzione di celare i minuziosi dettagli, poi usata come supporto pittorico. Singing over the Bones #6, infatti, dimostra una delicata lavorazione su questo prezioso materiale che messo in contrasto con la pesantezza di un blocco di cemento rende una più completa lettura dell’opera. Proseguendo, Singing over the Bones #28 è un vera sorpresa, piccole vertebre di animale marino, appropriatamente selezionate, a formare un pilastro di quasi 3 metri, fratturano lo spazio. E per finire, la grande installazione composta da nove teschi e da altrettante piccole carte in cui, rappresentato con grafite, si trova un riturale, forse a ricordare quello cominciato dal visitatore all’inizio del percorso, chiude la visione.
“Concerto. Singing over the Bones” è sicuramente una mostra ricca di simbologie, riferimenti e immaginari onirici, probabilmente non di facile comprensione al primo sguardo, ma capace di rilasciare nel fruitore la consapevolezza di trovarsi davanti ad un instancabile lavoro, colmo di energia e passione.
Letizia Furlan
mostra visitata il 18 maggio 2019
Dal 16 marzo 2019 al 31 maggio 2019
Elisa Bertaglia, Concerto. Singing over the Bones
Martina’s Gallery, Giussano (MB)
Via Milano, 98
Orari: mer-gio-ven dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Altri giorni e orari su appuntamento
Info: info@martinasgallery.com

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