Categorie: altrecittà

fino al 31.X.2003 | Gregorio Preti – Un maestro ritrovato | Taverna (cz), Museo Civico

di - 11 Ottobre 2003

Si forma giovanissimo nella natia Calabria acquisendo lo stile e la maniera della pittura napoletana del XVII secolo; dal suo trasferimento nella città pontificia, nel 1628, comincia a guardare al classicismo di Domenichino, ma è dal talentuoso fratello che Gregorio Preti (1603-1672) mutua la grande lezione caravaggesca in una interpretazione sanguigna che riflette gli splendori e le ombre del Barocco.
L’apparente contiguità stilistica con le tele di Mattia Preti e la carenza di notizie sulla sua vita sono alla radice della scarsa fortuna storiografica della figura di Gregorio. Eppure, più anziano di dieci anni, fu lui a presentare Mattia nei circuiti romani dove era ben introdotto tanto nell’ambiente artistico quanto in quello nobiliare.
A Roma, tra i fasti della corte di Innocenzo X e gli scandali della Pimpaccia, Olimpia Maidalchini (cognata del papa), i due fratelli lavorano insieme e condividono uno studio. Poi Mattia prende la strada per Napoli e, di seguito, per Malta, dove pure non dimentica il piccolo borgo di Taverna, nella Sila calabrese. Qui era nato e qui invierà un importante numero di tele che oggi rappresentano la raccolta più significativa della sua vicenda artistica. Gregorio, invece, rimane a Roma, trovandosi spesso a lavorare per committenze periferiche: a Fabriano, a Camerino e, ancora, a Taverna.
Proprio a Taverna risorge la personalità di Gregorio Preti, grazie all’analisi delle poche fonti documentarie e ad un approfondito studio condotto dal Museo Civico con il fondamentale contributo di John T. Spike e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. L’indagine comparata sul catalogo delle opere pretiane ha messo in luce alcune eloquenti differenze che sottraggono alla mano di Mattia una serie di opere finalmente restituite alla firma di Gregorio.
La mostra, a cura di Giuseppe Valentino, traccia un percorso lungo le opere del Preti più anziano che tocca le diverse fasi della sua formazione. L’esposizione comprende tre circuiti di visita. All’interno del Museo Civico sono raccolte circa venti tele risalenti a diversi periodi dell’attività di Gregorio; notevole la Resurrezione di Lazzaro, una composizione animata, intrisa di citazioni caravaggesche, o il Cristo fra i dottori dove l’evidente influenza di Mattia è assorbita all’interno di un quadro formale legato al classicismo.
Sul confronto tra i due fratelli è incentrata la seconda parte della mostra. È di grande interesse il parallelo tra due tele: la prima, di Mattia, conservata agli Uffizi, raffigura un’allegoria della Vanità, la seconda, Jaele che uccide Sisara, a lungo ritenuta anch’essa del più giovane dei Preti, è adesso attribuita a Gregorio. Quest’ultima rivela una diversa padronanza del mezzo pittorico e una personalità artistica sicuramente differente, più mite e più classica, di quella che emerge dal lavoro di Mattia
Alcune opere, infine, si trovano ancora nella loro collocazione originaria, sugli altari delle chiese di Taverna per i quali furono realizzate (è il caso della Madonna della Provvidenza o della Madonna della Purità, entrambe nella Chiesa di San Domenico).

articoli correlati
I restauri del Progetto Mattia Preti

pietro gaglianò
mostra vista ad agosto 2003


fino al 31.X.2003
Gregorio Preti. Un maestro ritrovato
A cura di Giuseppe Valentino con il contributo scientifico di John T. Spike
Taverna (cz), Museo Civico, Palazzo San Domenico
Mar_dom 9.30-12.30/16-19
Ingresso € 1.03
0961 924824
museotaverna@libero.it
www.museotaverna.org


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte antica

Catharina van Hemessen, un’artista cinquecentesca da riscoprire

Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…

17 Gennaio 2026 15:30
  • Musei

Centre Pompidou: ridotti gli spazi al Grand Palais per vincoli finanziari

Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…

17 Gennaio 2026 12:30
  • Musei

Il Prado dice stop alla corsa ai visitatori, per un museo più responsabile

Il direttore del Museo del Prado Miguel Falomir sceglie un modello alternativo ai grandi numeri: meglio 3,5 milioni di visitatori…

17 Gennaio 2026 11:30
  • Arte contemporanea

L’opera d’arte è indipendente da noi: intervista a Paolo Canevari

A margine della mostra alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello, abbiamo raggiunto Paolo Canevari per farci raccontare la sua…

17 Gennaio 2026 10:30
  • Arti performative

Il movimento come visione: MP5 porta in scena Movimento/Immagine per la mostra dedicata a Giacomo Balla

Al Teatro al Parco di Solares Fondazione delle Arti, a Parma, va in scena “Movimento / Immagine”, performance live di…

17 Gennaio 2026 9:30
  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02