Categorie: altrecittà

Fino al 4.VI.2017 | Tina Mazzini Zuccoli. ReVisioni di un archivio fotografico | Fondazione Fotografia Modena

di - 24 Maggio 2017
Immagini, documenti, video-testimonianze, per raccontare le passioni di una maestra modenese che negli anni Sessanta è arrivata sulla Luna. “Tina Mazzini Zuccoli. ReVisioni di un archivio fotografico” è la mostra con cui Fondazione Fotografia presenta un archivio privato frutto di una mente e di una personalità straordinarie.
Maestra delle stelle, Maestra degli Alpini, Maestra polare, Tina dell’Esperia. Tanti sono i nomi con cui è chiamata Tina Zuccoli, come infiniti sono gli interessi e le passioni che la portarono a esplorare i luoghi più remoti della Terra e dello spazio. Nata nel 1928 a Imola (BO), in seguito agli studi magistrali, divenne maestra alle scuole elementari del modenese, dapprima a Serramazzoni, poi a Carpi, quindi a Rovereto Secchia. Una donna incredibile Tina, che insieme al marito Enzo Zuccoli, suo inseparabile compagno di avventure, arrivò a compiere oltre 14 viaggi nell’Artico a seguito di missioni scientifiche e un viaggio di studi botanici in Sudafrica, a Città del Capo. L’unica esperienza che non condivise con Enzo fu il viaggio negli Stati Uniti. Spinta dal desiderio di scoprire lo spazio insieme alle spedizioni Apollo cui ha fatto seguito una fitta corrispondenza tenuta con la Marina Militare Americana e la N.A.S.A., viene invitata a Cape Canaveral, a visitare il Kennedy Space Center. Qui porta in dono agli astronauti due piccole croci di San Geminiamo, patrono di Modena, da portare in volo nella missione spaziale denominata Gemini III. Avventure incredibili che divennero lezioni per gli alunni, trascinati in quei viaggi stellari attraverso le fotografie e i racconti di Tina.
Cogliendo l’occasione del festival Fotografia Europea, che per l’edizione 2017 si sviluppa proprio attorno al tema Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, l’esposizione nasce dall’incontro di Silvia Vercelli, giovane curatrice torinese, e Andrea Simi, fotografo, con un archivio di immagini e documenti quanto mai diversificato e affascinante. Rinunciando a qualsiasi forma di interpretazione del materiale a disposizione e preferendo un approccio conoscitivo che si limiti a riportare la realtà in tutta la sua purezza, i due curatori, abili a relazionarsi con oggetti di varia natura, si lasciano trasportare dalla capacità che fotografie, taccuini, documenti e lettere hanno di creare collegamenti, relazioni, incontri, fungendo da attivatori sociali.
Una rete rispettata dal percorso espositivo che trascende la creatività della curatela, per raccontare il potere che questo particolare archivio ha. È la stessa percezione attraverso la quale Andrea Simi ha scattato le immagini contemporanee dei luoghi, delle persone e degli oggetti con cui Tina ha intrattenuto relazioni. Un percorso di divagazioni, in cui la macchina fotografica è mero strumento di documentazione e lo sguardo del fotografo fa un passo indietro, lasciando tutto lo spazio possibile alla maestra e alla sua esperienza. Allo stesso modo, le testimonianze della figlia Simonetta Zuccoli, degli Alpini di Rovereto (TN) e di alcuni ex-alunni raccolte nei video da Silvia Vercelli, si fanno testimonianza profonda e affettuosa della vita intensa di una donna che ha qualcosa di incredibile. Anzi, di magico.
Ilaria Sita
mostra visitata il 4 maggio
Dal 4 maggio al 4 giugno 2017
Tina Mazzini Zuccoli. ReVisioni di un archivio fotografico
Fondazione Fotografia Modena
Via Giardini 160, Modena
Orari: dal lunedì al venerdì: dalle 9 alle 13, dalle 14 alle 17
venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 giugno: dalle 9 alle 13, dalle 14 alle 17
Info: mostre@fondazionefotografia.org, www.fondazionefotografia.org

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