Nonostante abbia risentito di un ritardo rispetto a molti partner europei, la sperimentazione e la formazione nel campo della didattica dell’arte contemporanea in Italia si è – sin dagli inizi, alla metà degli anni ’90 – subito distinta per capacità di rielaborazione dei grandi modelli pedagogici e degli esempi europei ed americani, e per una ricerca dell’interattività sempre più completa e suggestiva.
Capofila del progetto europeo Didart, è infatti una società italiana che rappresenta in pieno, con le iniziative di cui si rende promotrice (ricordiamo tra tutte Bambini al
I quattro nuclei di attività coordinati tra loro, sono dedicati ai musei e alla didattica dell’arte museale, all’editoria, alla scuola e alla formazione e saranno anche visibili sul Web, grazie alla creazione di un sito Internet che porterà il nome del progetto Didart. Proposte di lavoro innovative, speciali occasioni di incontro e di scambio tra istituzioni quali musei, biblioteche, scuole e università, ma anche privati. Un’attività sinergica, fondamentale per dar vita ad un progetto che si presenta con un carattere fortemente innovativo. Gli addetti ai lavori, ma anche gli studenti, gli insegnanti e genitori e bambini, potranno sperimentare on-line proposte di laboratorio e trovare informazioni aggiornate sulle attività didattiche di musei, biblioteche e scuole anche non coinvolte nel progetto.
L’apporto delle realtà europee, parti attive nel progetto, ha lo scopo di definire percorsi di ricerca comuni e
Un importante segno ed esempio di collaborazione a livello europeo, di buon auspicio in un settore di dibattito così vivace e propositivo quanto ancora carente di un sano corporativismo ed unione d’intenti, che scansino il panorama da equivoci che possono diventare gravi, per chi si muove nel campo dell’educazione dei giovani.
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