Categorie: altrecittà

Passage through the World | Shoja Azari e Shirin Neshat | Teatro Margherita, Bari

di - 29 Settembre 2015
In cerchio come nella tradizione del canto arabo.  La performance di Shoja Azari e Shirin Neshat ha restituito al teatro Margherita di Bari la qualità del suo spazio scenico in una polifonia, che ha intrecciato la musica e gli infiniti colori della vocalità del compositore e musicista iraniano Mohsen Namjoo con le preghiere sussurrate delle prefiche della città vecchia e il canto del quartetto barese delle Faraualla.
Al centro dell’enorme carcassa del teatro affacciato sul mare, che si appresta a diventare insieme all’ex mercato del pesce il polo contemporaneo di Bari, la regia di Shirin Neshat e Shoja Azari ha trasformato le singole voci in “corde simpatiche”, riplasmando le sonorità mediorientali e quelle dell’Italia meridionale in una felice trama sonora tra oriente e occidente. Un canto con il carattere mediterraneo del lamento funebre, nel quale sono le donne, sedute su panche disposte circolarmente, a compiere un’azione verso la voce e la musica orientale di Mohsen Namjoo e dove la dimensione del tempo è stata segnata da una figura vestita di nero che camminava a ritmo veloce intorno allo spazio scenico. Quattro immagini femminili proiettate su grandi schermi, lievemente animate, hanno fatto da sentinella al coro come traccia del lavoro visivo di Shirin Neshat, della sua attenzione alla dimensione epica della donna, quella esclusa e derubricata del mondo iraniano e quella legata al lutto nella cultura popolare meridionale. E come sottotesto si poteva leggere anche il senso dell’esilio, quello che impedisce alla coppia Azari-Neshat di tornare in Iran, e che ha reso ancora più denso il dolore del canto.
A cura di Franco Laera, Passage through the World, realizzata in collaborazione con il Museo Pino Pascali, è stata una delle tappe di Misteri e Fuochi, la rassegna del Teatro Pubblico Pugliese che ha concentrato tra il 24 e il 27 settembre un programma di teatro, danza e arti visive dislocato in quattro stazioni del tratto pugliese della via Francigena: Lucera, Bari, Taranto e Brindisi. Un pellegrinaggio contemporaneo, che ha fatto riemergere la geografia pugliese come antico luogo di transito verso oriente. Visioni, suoni, azioni, portate sulla scena, oltre  che da Azari, Neshat e Namjoo, anche da Angélica Liddell, Tamara Cubas, e Armando Punzo. Gli artisti hanno lavorato per alcuni mesi in Puglia a contatto con i luoghi, le persone, fino alla produzione finale, legati da una riflessione comune sul tema della passione e del dolore.
Marinilde Giannandrea
performance vista il 25 settembre 2015
Da 25 al 27 settembre 2015
Passage through the World
Shoja Azari e Shirin Neshat
Teatro Margherita
Piazza Quattro Novembre, 70122 Bari
Info: www.teatropubblicopugliese.it/misteriefuochi/index.php/it/?Itemid=101

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