Un convegno sulle politiche culturali e turistiche. In che situazione si colloca? Si organizza un evento simile per denunciare una situazione di crisi o per sottolineare un momento di maturitĂ di questo particolare settore?
Per attivare duraturi processi di valorizzazione territoriale e per contribuire, così, allo sviluppo economico e finanziario del Paese è necessario riconoscere il valore del patrimonio locale e imparare a gestirlo correttamente. Specie in presenza di crisi nei tradizionali comparti dell’industria.
La particolarità di questo momento storico risiede nella vivacità  di enti e autonomie locali. Tutto ciò anche da parte di Comuni piccoli e grandi che “puntano” sulla valorizzazione delle risorse artistiche, ambientali e culturali per compensare il declino di altre attività produttive del territorio.
Esperienze recenti dimostrano, infatti, che è possibile creare reali possibilità di sviluppo per il settore culturale e per il territorio grazie a scelte coraggiose di riorganizzazione e di gestione dell’offerta.
E’ esperienza consolidata, infatti, che i migliori successi registrati provengano dalle realtà locali, le uniche, oggi, in grado di innescare un virtuoso e duraturo processo di sviluppo e di crescita anche economica del territorio. Alla base di quasi tutte le esperienze rilevate c’è il concetto dell’integrazione tra i servizi, dell’ottimizzazione delle risorse attraverso il ricorso alla tecnologia, della creazione di sistemi di rete e di gestione d’area.
Cosa si propone la Conferenza. Quali risultati si cercherà di conseguire? Cosa “rimarrà ” alla conclusione dei lavori?
Per dare voce a tutte queste esperienze e per offrire un’importante occasione di confronto e di scambio tra tutti i soggetti che operano nel settore l’Anci, la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, l’Upi, la Legautonomie, l’Uncem, e Federculture hanno promosso la II Conferenza Nazionale degli Assessori alla cultura e al turismo .
A conclusione dei lavori, inoltre, l’insieme dei rappresentanti dei Comuni, delle Province, delle Regioni sottoscriveranno un “patto per la cultura ”. Il documento conterrĂ gli impegni e le linee di intervento condivise per la promozione e la valorizzazione integrata del patrimonio artistico e delle attivitĂ culturali da realizzare nelle diverse aree territoriali del Paese. Tra i risultati contiamo di avviare un confronto concreto tra tutti gli attori in gioco, le istituzioni, gli Enti, le imprese, il mondo del volontariato per definire le proprietĂ di intervento, le politiche e gli strumenti concreti. Non a caso la Conferenza è suddivisa in sessioni di confronto sulle grandi scelte politiche e in momenti di approfondimento su specifiche tematiche.Â
Siamo alla seconda edizione della Conferenza Nazionale degli Assessori alla Cultura e al Turismo. Quali saranno le differenze con la prima?
Ad essere mutato, rispetto alla prima edizione, è innanzitutto il contesto storico-politico di riferimento. Questo, come si è detto, sta vedendo un crescente attivismo di tutto il variegato mondo delle autonomie locali e una mutata impostazione di rapporti tra le amministrazioni periferiche e lo Stato. Nuovo e crescente è anche l’ interesse del mondo dei privati e dell’associazionismo nei confronti della cultura e del tempo libero. Alla luce di queste considerazioni e del ruolo sempre più delicato e strategico che sono chiamate a ricoprire le amministrazioni pubbliche tutti gli assessori alla cultura e al turismo hanno sentito l’esigenza, per la prima volta, di confrontarsi sulle tematiche della promozione e dello sviluppo del territorio a partire dalla valorizzazione della cultura.
I lavori del convegno saranno accompagnati da un premio. Ce ne parla?
A conferma del dinamismo delle realtà locali e del successo di molte iniziative di valorizzazione e di promozione del territorio anche attraverso la realizzazione di innovativi sistemi di gestione Federculture insieme all’Unione delle Province Italiane, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento della Funzione Pubblica, al Ministero per i beni e le Attività Culturali, alla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e all’ ANCI ha promosso per il secondo anno consecutivo il Premio “Cultura di Gestione”.
L’iniziativa è volta a identificare, premiare e diffondere esperienze di innovazione sulla valorizzazione e la gestione del patrimonio, sulla promozione dei beni e delle attività culturali e sulla valorizzazione del territorio con particolare riferimento alle formule gestionali miste pubblico-privato, alle esperienze di riqualificazione e recupero di aree del Mezzogiorno, alle nuove occasioni occupazionali offerte, all’aggiornamento e alla qualificazione delle nuove professionalità .
massimiliano tonelli
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