“Di cotto e di crudo” è una divertita ironia tra il “cotto” (molte opere sono realizzate in terracotta, con argilla della Valdorcia) e una delle opere presentate (il prosciutto in marmo, “crudo” per l’appunto).
“La poetica di Maccari è tutta qui, nel proporre attraverso la dialettica fra parola e immagine, fra testo e figura, fra titolo e opera, un’idea di gioco, soprattutto intelettuale, del tutto privo di una posta” scrive Omar Calabrese in un’intervento pubblicato sul catalogo della mostra edito da “Maschietto e Musolino” di Firenze.
La mostra è aperta col seguente orario:
tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19
chiusura il lunedì
Ha inaugurato qualche giorno fa e proseguirĂ fino al prossimo 8 marzo la mostra che Le Galeries Bartoux - Matignon…
Da Apichatpong Weerasethakul a Yuri Ancarani, tra indagini sociali ed esperimenti percettivi, ecco quali sono i 14 progetti che Fondazione…
Un’esposizione interamente dedicata alla ceroplastica medicea mette insieme circa 90 sculture, dipinti e reliquie da collezioni di tutto il mondo,…
Dal 13 al 15 febbraio, il padiglione di Jean Nouvel ospita la ventesima edizione della fiera d’arte di Genova, con…
Dialoghi generazionali e progetti speciali per la nuova edizione della fiera, che torna sulle Alpi svizzere intrecciando moderno e contemporaneo.…
Installazioni, opere multimediali e concerti: la mostra Interscape segna il momento centrale di TONO, festival promosso dal Politecnico delle Arti…