Il mondo dell’arte è costellato di strani, particolarissimi personaggi. Di originalissime istituzioni e associazioni d’ogni genere. Di enti, fondazioni e gruppi. Di editori e tenutari di siti Web.
Ecco allora un famoso ente fieristico di Montecarlo riferirvi che “Dopo accurata ricerca, tra gli artisti in grado di ben figurare in mostre internazionali di grande prestigio Lei è risultato tra i pochi selezionati dal nostro comitato del quale fanno parte anche galleristi e critici di grande rilievo e cultura e pertanto ci pregiamo di invitarLa a partecipare…L’attenzione è posta su un’adesione immediata che porterebbe vantaggi smisurati: Euro 1008, praticamente due milioni di lire, anziché 1.679 Euro, cioè tremilioniduecentocinquantamilalire!!! E tre comode rate da 336 Euro. Stupendo. Le foto della bellissima brochure mostrano dei bugigattoli di stand della grandezza spropositata di mt. 3 X 1. Anche solo un paio dei miei quadri non ci entrerebbero.
Molti depliant riguardano le gallerie che “affittano muri”. Innumerevoli, agguerrite e iperattive. differenziano la proposta inglobando editoria e spazi sul Web. In un colpo solo vi inseriscono nella “Grande Enciclopedia dell’Arte”, vi offrono 12 mesi di inserimento su internet e “Non dovete versare alcun importo. È richiesta soltanto la prenotazione di una copia da pagare in contrassegno al prezzo ridotto di 150.000 lire (comprese spese di spedizione!). Non è fantastico? In alternativa vi offrono di partecipare alla rassegna “Nuove proposte”: 50 euro a quadro, max 6 quadri, 12 giorni di mostra, provvigione sulle vendite 15%, pergamena-attestato per tutti. La galleria, pur assicurando la massima cura delle opere etc. etc. Etc. Non è finita. Se volete, vi portano alla fiera, al modico prezzo di 150 euro ad opera che, vi specificano sul modulo di partecipazione, potranno essere fino ad otto e verranno sistemate in doppia fila su una paretina di 4 metri di lunghezza! (Con i vostri 1200 euro si pagano praticamente tutto lo stand e il resto se lo mettono in saccoccia).
Ma ora, un paio di chicche. Nella prima, un esimio Dottore in “non si sa cosa”, critico d’arte, dopo aver notato sulle apposite pubblicazioni (?) il vostro lavoro e averlo visitato nelle più qualificate manifestazioni d’arte (??) vi ha insigniti del 1° premio Modernart e per l’occasione vi comporrà una critica d’arte a suo nome, al modico prezzo di 130 euro.
Ed eccoci al clou.
È bellissimo. È bellissimo. È bellissimo. Ciao.
Bruno Panebarco
[exibart]
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Questo articolo è uno spasso, anche se purtroppo è vero.
Divertentissimo!
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