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Xylellaland/Tarantule | di Toni Candeloro | Teatro Romano, Lecce

di - 17 Settembre 2015
Arte che unisce e guarisce: sabato 12 settembre è andata in scena “Xylellaland/Tarantule”, che si inscrive nel programma di Lecce 2015, Capitale italiana della cultura. L’evento è una creazione del ballerino e coreografo Toni Candeloro che ha riunito musicisti, artisti e cittadini salentini per rappresentare e difendere il territorio in un momento drammatico.
L’allarme Xylella è rimbalzato dalla stampa alle sedi istituzionali nazionali ed europee, diffondendo la notizia del batterio che minaccia gli ulivi del Salento, fino a diventare essa stessa una minaccia per il territorio. È questo il motivo per riappropriarsi della terra ed il momento per recuperare l’identità nelle sue origini, messe a rischio dai problemi della contemporaneità. Recuperare il dialogo tra agorà e campagna, diventare ulivi: è l’esortazione di Nandu Popu, celebre leader dei Sud Sound System.
A lui era affidato il prologo con cui è stato accolto e coinvolto il pubblico che affollava il Teatro Romano di Lecce, luogo che ha ospitato l’evento, diretto e prodotto da Federica Tornese. Le scene di danza si sono snodate durante la serata, prive degli orpelli e delle piroette del balletto classico, ma richiamando la forma organica e trasformando i danzatori in ulivi vivi, in movimento e sussurranti.

Ad animarli era la musica del violino imbracciato dal ballerino Tim Baro Godefroy, del tamburello di Mauro Durante, delle percussioni di Giulio D’Orazio (undici anni e catalizzatore emotivo della serata), e il fruscìo che il pubblico stesso è stato invitato a riprodurre, coi sacchetti di carta di cui erano provvisti i posti a sedere. La carta è tornata nelle immagini fotografiche di Bruno Barillari, di cui è stata srotolata una stampa, e nel lungo tronco che è stato attraversato, strappato e ricomposto da tre rappresentanti della società civile: una psicoterapeuta, un architetto e un sommelier (Sandra Del Bene, Totò Mininanni, Marco Povero).
A turbare le scene, rumori di spari e motoseghe, cui hanno risposto l’armonia dei corpi e l’irriducibilità dei gesti dei ballerini Antonietta Buccolieri, Elisabetta Podo, Sofia Lupo, Andrea Piras, Flavio Alberto Valentino e Tim Baro Godefroy. Fino al gran finale: un duetto ballato a suon di pizzica tra Toni Candeloro e Silvia Perrone, danzatrice del Canzoniere Grecanico Salentino.
Perché, come simboleggiato dal doppio titolo, Xylella e Taranta sono entrambi virus, ha spiegato Toni Candeloro in conferenza stampa: uno della contemporaneità, l’altro delle origini. E l’arte ha il potere di entrare e possedere l’anima delle cose, cambiandole, e delle persone, rendendole partecipi: è quello che è accaduto sabato sera, nel capoluogo salentino.
Annamaria Serinelli
12 settembre 2015
Xylellaland/Tarantule
Teatro Romano, Lecce
Soggetto, coreografia e costumi: Toni Candeloro
Interpreti: Nandu Popu, Giulio D’Orazio, Mauro Durante, Silvia Perrone, Bruno Barillari, Totò Mininanni, Marco Povero, Sandra Del Bene.
Danzatori: Antonietta Buccolieri, Elisabetta Podo, Sofia Lupo, Andrea Piras, Flavio Alberto Valentino, Tim Baro Godefroy
Creazione fotografica: Bruno Barillari
Musiche originali: Nandu Popu, Giulio D’Orazio, Mauro Durante
Disegno luci: Gianluca Panareo
Effetti sonori: Eugenio Palma
Direttore di produzione: Federica Tornese
Riprese ed elaborazioni video: Diego Latino, Andrea Spagnolo

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