Categorie: around

Fino al 12.IX.2001 | Giorgio Morandi | Londra, Tate Modern ed Estorick Collection of Italian Art

di - 1 Giugno 2001

Dopo le rassegne a Parigi, ecco che a Londra tre mostre concentrano la loro attenzione sull’arte italiana, in particolare su Giorgio Morandi sull’Arte Povera degli anni ‘60.
Alla Tate Modern e alla Estorick Collection of Modern Italian Art, due mostre tra di loro complementari sono dedicate al maestro bolognese, che pur non essendo quasi mai uscito dai confini della sua Bologna, ha influenzato l’arte contemporanea internazionale.
Nel nuovo tempio dell’arte contemporanea, che in un solo anno di apertura ha attirato 5 milioni di visitatori, l’esposizione dal titolo “Giorgio Morandi…” mira ad indagare soprattutto l’ultima fase della produzione artistica del maestro, dal secondo dopoguerra sino al termine della sua vita. Questa mostra, che in autunno si trasferirà al Musée d’Art Moderne de la Ville di Parigi, è stata pensata, voluta ed organizzata da due curatori della Tate stessa, Donna De Salvo e Matthew Gale, che hanno cercato di presentare un modo nuovo di indagare l’arte di questo grande pittore italiano.
Cinquattaquattro dipinti e trenta opere su carta circa, sono esposte in quattro sezioni che illustrano il lavoro di Morandi su alcuni temi chiave: Architettura in cui si analizza il linguaggio di Morandi rispetto alla forma nello spazio; Serie, in cui si indagano le sottili variazioni sugli stessi soggetti; Scala, che mostra la diversità degli oggetti al variare della distanza e delle prospettiva e Angolo, che indaga armonia compositiva e relazione spaziale tra pieni e vuoti.
Il filo logico della mostra prende il via sostanzialmente dal 1946, per concentrarsi maggiormente sugli ultimi nove anni di attività del maestro. Non manca tuttavia un accenno, breve, alla sua precedente attività, di cui si dà conto esponendo due quadri relativi al periodo di accostamento alla Metafisica, e due nature morte, realizzate tra il ’38 e il ’40, quando si era avvicinato al mondo di Soffici e Rosai. Dopo questi, vediamo come Morandi cominci a semplificare le sue composizioni, e i come i colori si modifichino, per diventare più piani, meno vistosi, più intimi. Da questo momento parte una sua riflessione sull’oggetto che lo accompagnerà sino alla fine, sordo ad altre influenze esterne. Le sue tele avranno dimensioni ridotte, e così il numero degli oggetti rappresentati. Comincerà il periodo delle serie, come ad esempio quelle della nature morte con panno giallo, esposte in mostra.
Sempre alla Tate Modern, dal 1 giugno sarà aperta la mostra Zero to Infinity, Arte Povera 1962-1972. Questo si preannuncia come un grande evento culturale, del quale Exibart non mancherà di parlare.
L’esposizione è accompagnata da una serie di attività correlate alla mostra sull’Arte Povera, di cui è consultabile il programma nel sito web del museo.
Differente e più particolare il filo conduttore della esposizione della Estorick Collection Giorgio Morandi: the Collectors’ eye, legato al rapporto personale di amicizia e reciproca stima intauratosi tra Morandi e Roberto Longhi, che divenne un collezionista appassionato delle opere del maestro bolognese. Il cuore della mostra è costituito infatti da nove dipinti provenienti dalla Fondazione Longhi di Firenze. Altri due dipinti esposti, Paesaggio (1935) e Paesaggio (1943) già di proprietà di Roberto Longhi, furono da questi donati a due amici, il prof. Noferi e il critico Bigongiari. Accanto a questi sono in mostra alcune opere su carta di proprietà della Estorick stessa, più un Paesaggio (1936) già di proprietà della Raccolta Alberto Della Ragione.

Articoli correlati:
NOVECENTO. Arte e Storia in Italia
I Morandi della Collezione Giovanardi
Giorgio Morandi
Link correlati:
www.tatemodern.uk
www.estorickcollection.com/


Silvia Giabbani



Tate Modern, Bankside, London SE1 9TG. Aperto tutti i giorni: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 18.00; da venerdi a sabato dalle 10.00 alle 22.00. Informazioni generali al numero telefonico: +44 20 7887 8000.
Biglietto intero £5.50, ridotto £3.50. Biglietto in combinazione con l’esposizione Arte Povera, £ 10 intero, £6 ridotto.
Per gruppi, prenotatre al numero telefonico +44 20 7887 8888.
Catalogo prezzo in mostra: £19.99.
Come arrivvare alla Tate Modern: in metropolitana Southwark (Jubilee Line) e Blackfriars (District and Circle Lines) sono le stazioni più vicine, a crica dieci minuti a piedi.
Con l’autobus, diverse linee si fermano in prossimità: 45, 63, 100, 381 e 344.

Estorick Collection of Modern Italian Art, 39a Canonbury Square, London N1 2AN. Entrata principale Canonbury Road. Aperto da mercoledì a sabato, dalle 11.00 alle 18.00. La domenica aperto dalle 12.00 alle 17.00. Chiuso il lunedi e martedi. L’accesso alla biblioteca è su appuntamento. Biglietto intero £3.50, ridotto 2.50. I gruppi maggiori di dieci pernose debbono prenotare la visita. Informazioni telefoniche + 44 20 7704 9522
Come raggiungere l’Estorick Collection: in metropolitana,: (Victoria Line) & Silverlink Metro: Highbury & Islington; Essex Road Network SE (5 mins).
Con l’autobus il 271 ferma davanti alla sede, poi vi sono il 4,19,30, 43, 38,56,171a che si fermano in prossimità.


[exibart]

Visualizza commenti

  • Lo considero uno dei più grandi pittori di tutti i tempi.
    prof. Salvatore Puggioni

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51
  • Mostre

Nella soglia della pittura: Bonenti, Kokanovic e Zolfaghari alla Galleria Heimat di Roma

Alla Galleria Heimat di Roma il progetto di Pamela Berry riunisce gli artisti Manuela Kokanovic, Giovanna Bonenti e Benymin Zolfagari…

14 Marzo 2026 10:30