Categorie: around

fino al 21.VI.2010 | Joseph Kosuth | Paris, Louvre

di - 17 Maggio 2010

Le mura, il torrione e la cripta o sala Saint Louis si
rivestono delle parole di Joseph Kosuth (Toledo, Ohio, 1945; vive a Roma e New York) con simmetria
ed equidistanza. Invitano il visitatore a percorrere queste mura poco
frequentate rispetto al resto del museo, che conta circa 8.260.000 visitatori all’anno
(dati del 2008), oltre che essere risultato di scavi archeologici recenti (1985-88)
realizzati in occasione dell’opera di modernizzazione del Grand Louvre.
Il titolo della mostra, Ni apparence ni illusion, nasce da una citazione di Friedrich
Nietzsche, e ne esplora inoltre una questione fondamentale dell’estetica. Unica
citazione presente poiché, per la prima volta dal 1979, l’artista ha deciso di
redigere lui stesso i testi e non di servirsi di citazioni letterarie,
filosofiche o poetiche altrui. Secondo le regole di un gioco per un progetto
internet, le scritte evocano il complesso rapporto fra archeologia, storia e percezione
del visitatore.
Sto davanti a un muro del dodicesimo secolo […]
Comincio col materiale caro a Nietzsche
”: inizia così l’opera di Kosuth, ed esprimendosi in prima
persona sembra interrogarsi sul perché realizza quest’opera, cosa cerca in essa,
ma anche sull’origine del luogo stesso. Ben presto passa al noi, diventando
spettatore ideale, e riflette sui significati del muro: “Le pietre e le parole si congiungono per produrre sia il
muro sia il testo
.

Il muro come elemento di supporto ma anche di suggestione,
di separazione, d’indifferenza, di confusione, di disorientamento, è per
l’artista la sua tabula rasa. Tutto può quindi ricominciare ma anche risalire
in superficie, grazie alla luce. Per mezzo del neon, il muro può uscire fuori
dall’ombra. Scrive Kosuth: “Il muro è la superficie della propria storia
sommersa
”. Una
storia percepita nel suo dettaglio, anche se poi “il dettaglio si dilata”; si chiude così la settima frase,
prima di accedere a quelle esposte sul torrione.
Una sorta di via crucis con quindici stazioni,
che a mano a mano svelano che quel muro non è un muro ma altro da sé, come
indica Kosuth nella nona frase: “Solo alcune parti del muro sono sempre
visibili, la sua totalità è nel pensiero
”; e nell’undicesima: “Alcuni muri vi invitano
a chiedervi: Cosa c’è dall’altra parte?
”. Tutto ciò riporta alla mente l’opera di René
Magritte
, Ceci n’est pas une pipe. Frasi luminose che, oltre al forte
impatto visivo, invitano alla lettura, ma non solo: è proprio durante questo
passaggio storico e temporale che l’artista chiede esplicitamente la
partecipazione attiva del lettore invitandolo all’autoriflessione. La mostra si chiude nella cripta,
in un silenzio parlante in cui le “parole rendono
visibili chi vede e chi è visto. Il muro, il passaggio”.

I testi al neon di Kosuth, che nascono con l’intento di
conferire un nuovo significato ai monumenti stessi, hanno fatto il giro del
mondo, realizzati sin dalla metà degli anni ’60. Ultimamente sono stati accolti
presso La Casa Encendida a Madrid nel 2008 e sull’isola di San Lazzaro durante
la Biennale de Venezia del 2007.

articoli correlati
Il
primo Kosuth a Milano
Magritte
e il suo catalogo
La
sedia, una e trina
Kosuth
a Villa Panza

livia de leoni
mostra visitata il 14 aprile 2010


dal 22 ottobre 2009 al 21 giugno 2010
Joseph Kosuth – Ni apparence ni illusion
a cura di Marie-Laure Bernadac
Musée du Louvre
Orario: da mercoledì a lunedì ore 9-18; mercoledì e venerdì ore
9-22
Ingresso: € 9,50; mercoledì e venerdì € 6 dopo le 18
Catalogo Louvre/MER, € 39
Info: www.louvre.fr

[exibart]

Articoli recenti

  • Moda

Addio a Valentino Garavani: muore a 93 anni il re della couture

È morto oggi a Roma Valentino Garavani, fondatore dell’omonima maison e figura cardine della moda italiana del secondo Novecento: aveva…

19 Gennaio 2026 18:07
  • Mercato

Singapore è il luogo ideale per una fiera internazionale

Crocevia culturale, snodo tra Est e Ovest, osservatorio privilegiato sulle trasformazioni del mercato. Alla vigilia dell’apertura, Magnus Renfrew, co-fondatore di…

19 Gennaio 2026 13:48
  • Teatro

Shirin Neshat debutta nella regia lirica, con Orfeo ed Euridice al Teatro Regio di Parma

La stagione d’opera del Teatro Regio di Parma si apre con l'Orfeo ed Euridice di Gluck, affidato alla regia di…

19 Gennaio 2026 13:30
  • Attualità

Iran, artisti uccisi durante le proteste: la repressione colpisce anche l’arte

Nel pieno delle proteste in Iran, emergono notizie sulla morte di artisti coinvolti o colpiti dalla violenza statale, mentre continua…

19 Gennaio 2026 12:44
  • Fiere e manifestazioni

Miart 2026: 30 anni di storia e una nuova impostazione per la fiera di Milano

160 gallerie provenienti da 24 Paesi, con diverse new entry, progetti speciali e nuove sezioni per la 30ma edizione di…

19 Gennaio 2026 11:35
  • Arte contemporanea

Una cosa giusta da fare a Kochi: intervista a Bose Krishnamachari, fondatore della Biennale indiana

Quella di Kochi-Muziris è molto più di una Biennale: tra antichi palazzi coloniali e mercati di spezie, l’arte trova tempi…

19 Gennaio 2026 10:30