L’opera di Joan Hernández Pijuan (Barcellona, 1931) è sempre resistita a qualsiasi tentazione di inquadramento storiografico dei più recenti fatti dell’arte contemporanea, caratterizzandosi piuttosto per una solitaria e ostinata ricerca all’interno delle più profonde ragioni della pittura. La mostra allestita al MACBA passa in rassegna i momenti più significativi della produzione di Pijuan, dagli anni Settanta ad oggi, presentando più di 140 opere tra dipinti di grande formato, acquarelli, gouaches, disegni ed incisioni. Gli esordi negli anni ’60 sotto la suggestione dell’espressionismo astratto americano, il costante, ma non esclusivo, interesse per superfici dipinte a monocromo avevano in un primo momento apparentato Pijuan a certi esiti della pittura minimale; in realtà già dagli anni settanta ogni
davide lacagnina
La Direzione Generale Creatività Contemporanea ha pubblicato l'avviso pubblico per la selezione dell'incarico di curatore del Padiglione Italia alla Biennale…
A cinquant’anni dalla Biennale Arte 1976, la Biennale di Venezia ripercorre il progetto di Janus dedicato a Man Ray, trasformando…
L'uscita del numero di exibart 131 è stata l'occasione di un'analisi su censura e soft power oggi. Un momento necessario…
Curata da Catherine Nichols, la Biennale di Lione 2026 esplorerà il legame tra economia e arte, ispirandosi al pensiero di…
Un nuovo spazio su exibart, promosso da DUAL Italia, interamente dedicato al collezionismo e al mercato dell’arte. Ecco la visione…
Allo showroom Gaggenau di Milano, una mostra di Betty Salluce apre un nuovo punto di vista sul rapporto tra corpo…