Il mondo dell’arte attuale è certo strutturato come un sistema, ma è evidente che al suo interno i ruoli non rimangono strettamente separati e definiti. Questo in alcuni casi finisce per causare confusione e non pochi conflitti di interesse. Ma a volte fornisce anche l’opportunità di godere di punti di vista differenziati sulla scena del contemporaneo.
La formula adottata recentemente della Fondaciòn Caixa Forum di Barcellona offre sicuramente un’occasione di visione alternativa: periodicamente, un artista spagnolo viene invitato ad individuare un gruppo opere all’interno dalla ricchissima collezione della fondazione, con lo scopo di costruire intorno ad esso una mostra nei prestigiosi spazi espositivi dell’ Obra Social. La Caixa Forum rappresenta uno dei gruppi bancari di maggior successo in Catalogna ed investe da anni nell’arte, contemporanea e non. La sua collezione costituisce un punto di riferimento per la Spagna intera e comprende lavori nazionali ed internazionali. L’artista che si trova ad effettuare un’attività tipicamente curatoriale e, avendo a disposizione una gamma tanto ampia di opere può dunque muoversi liberamente, quasi come se sfogliasse un manuale della storia dell’arte recente.
È significativo soffermarsi sui criteri con cui gli la valutazione viene portata avanti. Attualmente è in mostra la selezione di Soledad Sevilla (Valencia, 1944. Vive a Barcellona), artista che si dedica principalmente alla pittura, costruendo superfici analiticamente scandite, tese a creare spazi razionali; tra le righe lascia posto all’immaginazione irrazionale di forme irruente. Tra pensiero ed inconscio si gioca l’equilibrio dei suoi quadri. Coerentemente con i suoi interessi, la sua scelta dalla collezione Caixa Forum si sofferma sulla produzione non figurativa degli ultimi trent’anni, da
La visita alla mostra permette di conoscere in modo più approfondito la personalità di Soledad Sevilla, di individuare i suoi maestri ideali e studiare le sue preferenze. Il modo con cui si accosta alla curatela risulta, ed è giusto così, libero dalla necessità di raggruppare opere che dimostrino o esemplifichino una teoria o un concetto. La sua prospettiva rimane ben distinta da quella del critico, che tende a sovrapporre alle proprie scelte categorie storiche o formali più strutturate.
L’esperimento che l’Obra Social della Fondaciò Caixa Forum sta portando avanti apre nuove modalità di lettura della collezione, consentendo di approfondire la conoscenza del gusto di un artista. E di giocare senza costrizioni con i cardini del sistema dell’arte.
silvia bottinelli
mostra visitata il 16 luglio 2006
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