Categorie: around

fino al 5.IX.2004 | Hamish Fulton – Walking cuts a line through 21 century life | Zurigo, HausKonstruktiv

di - 29 Marzo 2004

Zurigo, immersa tra le montagne, offre un’ambientazione perfetta per questa mostra concentrata su Hamish Fulton, il walking-artist rappresentante della land-art più estrema.
La mostra è all’Hauskonstruktiv, istituto privato dallo stile postindustriale e la pretesa internazionale. Tutto nasce da una commissione per dei wall paintings ai quali gli organizzatori hanno affiancato un’esposizione minore (per estensione) di Richard Long, Robert Mangold e Robert Ryman, un ponte tra il minimal e la land-art dall’alto contenuto concettuale.
Hamish Fulton e Richard Long, inglesi, classe ’40, si fecero promotori negli anni 60-70 di un arte olistica tesa alla fusione armonica di concetto e spirito in una sostanziale unità cosmica.
Per Fulton il tema è un cammino in solitaria dalla durata estenuante e la lunghezza spropositata. Attraverso migliaia di chilometri fatti a piedi, seguendo le arterie fluviali di Europa, Asia e America tra deserti e montagne, Fulton si annienta completamente, esaltando il valore purificatore di questo estremo contatto/impatto con la natura, sintetizzato nei wall paintings Brain Lungs Heart e Water. In esposizione gli oggetti, le foto, i calchi e i campioni collezionati lungo il cammino che lo conduce, di volta in volta, alla completa fusione organica con una natura superiore e maestosa. Percorso simile quello di Long. In un video degli anni ‘80, l’artista attraversa il Sahara a piedi, inanellando alcune delle sue performance più importanti. Circles, Lines e Watermarks si stagliano netti sul paesaggio lunare del deserto roccioso dell’Haggar, opere dalla grande carica simbolica in cui l’artista si limita a interagire con l’ambiente, spostando pietre e sassi in linee, tracciando cerchi con il tallone della scarpa o descrivendo sinusoidi con dell’acqua. In un tratto l’artista precisa che le sue opere sono effimere, pronte a scomparire al primo vento, sepolte dalla sabbia, per tornare al loro contesto originario.
Fanno da cornice i minimalisti americani Mangold e Ryman, entrambi presenti con poche opere recenti e penalizzati da un allestimento che segue solo i dettami della suddivisione degli spazi. Le opere concettuali di Mangold, tuttavia, riescono a aprire finestre sul suo operato dall’alto contenuto simbolico. Le sue strutture geometriche stilizzate entrano in dialogo con le tracce di Long e con i paesaggi schizzati e le forme ricalcate di Fulton. Ryman purtroppo, rimane fuori dalla discussione, con delle opere recenti mal collocate all’interno della galleria.
L’istituto espositivo dell’Hauskonstruktiv, pur avendo una bella location, non ha un carattere deciso e le opere in temporanea sono affiancate brutalmente da quelle permanenti. L’accostamento minimal-land art è d’effetto, seppur non originale, ma avrebbe meritato un approfondimento. Sebbene le opere esposte siano squilibrate grande impatto ha il loro approccio naturalistico, sempre attuale, specie in un paese che vive sul proprio paesaggio.

fabio antonio capitanio
mostra vista il 21 marzo 2004


Hamish Fulton, Walking cuts a line through 21st centrury life, Hauskonstructive, Selnau Strasse 25, 8001 Zurigo, Svizzera. Tel. +41(0)2177080, Fax +41(0)2177090
http://www.hauskonstruktiv.ch
Aperto dal Martedì alla Domenica dalle 12 alle 18, Giovedì fino alle 20
Prezzo 14/10/7 CHF
La galleria dispone di un piccolo bar e una libreria dove acquistare materiale sugli artisti


[exibart]

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