Categorie: around

fino al 7.VII.2008 | Jan Fabre | Paris, Musée du Louvre

di - 9 Giugno 2008
All’ingresso della mostra, prima di entrare nelle sale dedicate alla pittura della Scuola del Nord, si è accolti da una dichiarazione di sconfitta da parte di Jan Fabre (Anversa, 1958). Je me vide de moi-meme (2007), autoritratto dell’artista che schiaccia il naso sanguinante -il sangue è il suo- contro un’opera di Rogier van der Weyden, ammonisce lo spettatore: Fabre ha accettato la sfida di esporre le sue tra le opere dei grandi maestri ospitati al Louvre, ma da questo confronto uscirà perdente. Ammiccante schernirsi d’un artista che, al contrario, sa di avere i mezzi per affrontare un dialogo con opere d’arte senza tempo, che condividono con le sue affinità di contenuti ed estetica.
Protagonisti della mostra sono morte, vanitas e sacralità. Su tutti, il corpo appare come mezzo di espressione privilegiato, primo attore attraverso il quale l’artista comunica col mondo esterno, entrando in relazione con esso. A volte è il corpo intero, in altre occasioni ne bastano alcune parti, che vengono isolate per essere sacralizzate attraverso la placcatura in oro zecchino.
L’attenzione resta concentrata sull’artista, che si presenta attraverso una serie di autoritratti: nei panni dell’avo, Jean-Henry; all’età di dodici anni, impegnato a lottare contro un nemico invisibile (il tempo che avanza?); in una bara, nella quale l’artista assume le sembianze, quanto mai coerenti con la sua figura, di un pavone. E, ancora, i tratti del viso dell’artista si delineano su una strana creatura, un verme che si muove generato dalla vita e portatore di fertilità in mezzo alle lapidi distrutte che portano il nome di filosofi e intellettuali del passato.
Il filo conduttore dell’opera di Fabre è un memento mori che chiama in causa lo spettatore, invitandolo a una fruizione soggettiva delle opere. È proprio lui a essere fissato dagli occhi spalancati delle teste delle civette in Les Messagers de la mort décapitées (2006), lui a venire attratto per essere giudicato dal monaco senza volto con il saio di ossa che lo guarda dall’alto in Bruges 3004 – Ange en os (2002).
La religiosità che appartiene alla cultura occidentale di Fabre -quella che lo porta a utilizzare simboli come le croci, che diventano spade nell’installazione Gravetomb (2000)- si confonde con la sacralità degli scarabei, appartenenti alla cultura egiziana. Un modulo ripetuto nella creazione di forme legate a un’iconografia che confonde in sé il narcisismo più puro dell’artista e il continuo riferimento a temi universali.

In un continuo ammonimento alla vanità della vita e alla sua fragilità, troviamo nel bello, nella sapiente ricerca estetica, nella scelta di materiali preziosi e splendenti e nella resa scenografica delle opere un punto fermo. Capace di rassicurare ma, allo stesso tempo, di rendere ancor più inquietante il dialogo dello spettatore-uomo col passare del tempo.

articoli correlati
Kiefer al Louvre
Fabre a Venezia
video correlati
Intervista con Jan Fabre

alice cammisuli
mostra visitata l’8 aprile 2008


dall’8 aprile al 7 luglio 2008
Jan Fabre au Louvre. L’Ange de la métamorphose
Musée du Louvre
99, rue de Rivoli – 75058 Paris Cedex 01
Orario: tutti i giorni ore 9-18; mercoledì e venerdì ore 9-22
Ingresso: € 9,50
Info: tel. +33 0140205050; fax +33 0140205452; www.louvre.fr

[exibart]

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

David Lynch scende in strada a Bologna, con il nuovo progetto di CHEAP

CHEAP dedica a David Lynch il secondo capitolo del progetto ICONS: a Bologna, 77 manifesti, selezionati da una call internazionale,…

5 Febbraio 2026 13:22
  • Musei

100 anni di Cahiers d’Art, con uno speciale allestimento alla Guggenheim di Venezia

La Collezione Peggy Guggenheim di Venezia celebra il centenario della leggendaria rivista francese Cahiers d’Art, con un allestimento dedicato alla…

5 Febbraio 2026 12:35
  • Arte contemporanea

Bologna Art Week 2026: gli eventi da non perdere oggi, tra gallerie e palazzi storici

Giornata di Preview per Arte Fiera e a Bologna l'Art Week entra nel vivo: ecco la selezione degli appuntamenti da…

5 Febbraio 2026 11:17
  • Beni culturali

Napoli e la tutela del verde storico: al via il restauro del Parco della Floridiana

Lo storico giardino della Villa Floridiana, nel nuovo polo dei Musei Nazionali del Vomero, è al centro di un ampio…

5 Febbraio 2026 10:36
  • Progetti e iniziative

La Galleria BPER ad Arte Fiera 2026, tra Prize e intelligenza artificiale

Terza edizione del BPER Prize e Book Talk su Intelligenza Artificiale e nuovi spazi del collezionismo: la Galleria BPER raddoppia…

5 Febbraio 2026 9:44
  • Progetti e iniziative

Artisti Marziali. Ti andrebbe di far parte di questo ring?

In occasione di ART CITY Bologna 2026, Palazzo Vizzani ospita nuovamente la stagione dei combattimenti tra artisti, dopo i primi…

5 Febbraio 2026 0:02