La retrospettiva di Franz West (Vienna 1947) tenta di sovvertire le regole della galleria d’arte che sanciscono la sacralità dell’opera: non avvicinarsi, non toccare, non fotografare… L’allestimento è invece all’insegna dell’interazione a cominciare dalla scultura-panca sistemata nel foyer, un’enorme “salsiccia” metallica rosa fluorescente su cui ci si può accomodare. Nella prima sala i visitatori possono sbizzarrirsi con i Paßstücke (in inglese Adaptives, “adattabili”), piccole sculture in gesso bianco con appendici di fil di ferro, oggetti fatti x essere manipolati, passati di mano in mano, indossati, utilizzati per mettere in gioco il proprio corpo. I visitatori sono incoraggiati a sperimentarli di fronte ad uno specchio nella
Come indica il titolo della mostra, Franzwestite -un gioco di parole con il nome dell’artista che richiama la parola inglese Transvestite, “travestito”- l’opera di West ha un aspetto metamorfico e giocoso. Come rispecchia anche il catalogo: una rivista patinata con tanto di pubblicità.
Formatosi culturalmente negli anni dell’Azionismo viennese, West ha sempre tuttavia mantenuto un ironico distacco di fronte alle cruente performance che animavano la scena artistica dei tempi. La sua critica alla società e al sistema dell’arte prende strade differenti. Come nei lavori su carta, collages in cui personaggi ritagliati da riviste patinate o erotiche vengono accostati in modo incongruo o beffardo ad oggetti con forme dai chiari significati freudiani.
Nell due sale al piano superiore sono esposti i lavori di altri artisti (tra cui Pistoletto,
Una ricerca che fa molto riflettere sulle tante finzioni e convenzioni del sistema dell’arte contemporanea e che forse è troppo “estremo” per essere appieno goduto e compreso dal pubblico.
articoli correlati
Franz West in mostra a Roma
ottilia braccini
mostra visitata il 20 ottobre 2003
Il Parcheggio Lancia di Torino e la Fondazione Merz ospitano un progetto site specific di Maria Talotta, un percorso tra…
Fino al prossimo 5 settembre, gli spazi di Marignana Arte e Marignana Project a Venezia ospitano due mostre personali, tra…
Da Burri a Maria Lai, da Piero Manzoni a Nicola Samorì: al MAXXI di Roma il messaggio francescano diventa una…
La nuova mostra di Alfredo Maiorino allo Studio Trisorio di Napoli ripercorre l’evoluzione della sua ricerca, dalle superfici monocrome alle…
Dardust ci racconta Sommersivo, l’installazione sonora alla Biennale d'Arte di Venezia, per una riflessione sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale nella creatività…
Viaggio nella memoria visiva della Grande Guerra: fotografie, cinema, scrittura e arte nel denso volume che accompagna la mostra al…