Categorie: around

fino all’1.II.2009 | Peter Kogler | Vienna, Mumok

di - 15 Gennaio 2009
L’arte ama la notte.. A partire dal buio serale, titanici ratti bianchi percorrono ed esplorano le luminescenti vetrate dei musei di Linz e le plumbee pareti del MuMoK di Vienna. Occhi rossi fluorescenti, andatura sinuosa, coda serpeggiante. Cavie da laboratorio che non escono dal loro recinto, ripetendo infinitamente un percorso a labirinto. È una proiezione colossale creata site specific da Peter Kogler (Innsbruck, 1959; vive a Vienna), che annuncia una sostanziosa antologica a lui dedicata, dai suoi esordi di fine anni ‘70 a oggi.
Kogler appartiene a quella generazione “di mezzo” di artisti austriaci, come Wurm, Graf, Rockenschaub e Zobernig, che volta le spalle all’espressionismo di matrice tedesca dei Neue Wilde, in voga nei primi anni ‘80. Lui, dopo un primitivo inizio da performer, torna al quadro, ma finendo per svuotarlo di contenuti. Dando in effetti risalto alla cornice, rendendo questo elemento di natura marginale un oggetto voluminoso e denso di figure, seppure stilizzate, come sovraccaricato in virtù di una forza centrifuga che annulla la centralità della tela. Questo passaggio esemplare è pienamente evidente in Ohne Titel (1984, cartone e carboncino, cm 170x240x10).
Dopo esperimenti figurativi e materici, ecco la fuga dell’opera dal suo alveo tradizionale per saldarsi al mondo reale, ma in direzione di una riflessione su analogie e relazioni tra organismi viventi e architetture naturali. Kogler attribuisce il merito della sua iniziale ispirazione a un curioso micro-episodio accadutogli nel 1981: una formica attraversa la pagina di un giornale che in quel momento lui sta filmando con una super 8mm (il film è presente in mostra). Con il suo corpo simmetrico-ornamentale e il suo habitat esistenziale organizzato come un labirinto, la formica diventerà, per l’artista, il simbolo di tutte le concatenazioni organiche e sociologiche che caratterizzano il mondo.

Cominciano a comparire le sue inconfondibili configurazioni a dedalo, in cui il segno artistico dà forma a un’immagine tecnologizzata e concettualizzata tramite procedure computerizzate. O anche a sistemi aggrovigliati di “tubature”, rappresentate in forma digitale, che diventano una metafora degli spazi vitali mediatizzati. Molti di questi motivi, riportati su scala gigante, vanno a ricoprire intere facciate di moderne architetture.
Sviluppi più recenti portano Kogler a riflettere sulla virtualizzazione crescente del nostro spazio vitale. Materia e forma scompaiono dalla sensorialità tattile, mentre prende forma un’essenza figurale impalpabile che, dilatandosi ed espandendosi, si fa spazio virtuale entro cui sottoporre a verifiche l’umana percezione visiva, la vertigine spazio-temporale, la deriva mentale. Ed è, appunto, l’installazione site specific (computer-animazione e suono, 2008), ambientata nell’oscurità di un’immensa sala quadrata del museo, a render conto di tale ricerca.

È una proiezione che trasforma le pareti in uno sfondo su cui s’irradiano a trecentosessanta gradi forme irreali che, con sottile coerenza, da reticolari si distorcono progressivamente per farsi fluide, fisiologiche, interstiziali, siderali. Tutto in una sequenza senza pause né fratture, accompagnata da una traccia sonora, composta da Franz Pomassl, a scandire il mutamento delle forme.

articoli correlati
Il nuovo Ars Electronica Center di Linz
Erwin Wurm al MuMoK

franco veremondi
mostra visitata il 5 novembre 2008


dal 31 ottobre 2008 al primo febbraio 2009
Peter Kogler
a cura di Edelbert Köb e Rainer Fuchs
MUMOK – MUseum MOderne Kunst
Museumsplatz 1 (MuseumsQuartier) – 1070 Vienna
Orario: tutti i giorni ore 10-18; giovedì ore 10-21
Ingresso: intero € 9; ridotto € 7,20/6,50
Catalogo disponibile, € 39
Info: tel. +43 152500; fax +43 1525001300; info@mumok.at; www.mumok.at

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Scarecrow: a Flashback Habitat l’arte diventa presidio

Scarecrow. Artisti a presidio della vita è la mostra di Flashback Habitat, Ecosistema per le Culture Contemporanee, in programma fino…

17 Marzo 2026 0:02
  • Mercato

Dodici metri di Hockney: all’asta una stampa monumentale dell’artista

Una scala quasi cinematografica, che invita lo spettatore a muoversi attraverso il giardino, come se leggesse un fregio pittorico continuo.…

16 Marzo 2026 19:41
  • Mostre

Fotografa, cineasta, artista visiva: le tre vite della grande Agnès Varda

Fino al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma rende omaggio a un'artista totale che ha attraversato il Novecento con…

16 Marzo 2026 19:07
  • Arte contemporanea

Malta Biennale 2026, annunciati i premi: c’è anche l’italiana Concetta Modica

La seconda edizione della Biennale di Malta entra nel vivo e assegna i premi: tra i vincitori anche Concetta Modica,…

16 Marzo 2026 17:30
  • Arte contemporanea

Manuale per disegnare sulla scena del crimine: intervista a Salvatore Garzillo

In occasione della sua mostra alla Galleria Patricia Armocida di Milano, Salvatore Garzillo, giornalista di cronaca nera per l’Ansa, ci…

16 Marzo 2026 16:30
  • Fiere e manifestazioni

YouNique 2026: a Lugano la Boutique Fair of Arts tra gallerie, artisti e talk

Dal 27 al 29 marzo 2026, Villa Ciani ospita YouNique, la fiera boutique d’arte contemporanea di Lugano: sei le gallerie…

16 Marzo 2026 13:30