Categorie: around

fino all’11.VIII.2008 | Traces du Sacré | Paris, Centre Pompidou

di - 1 Luglio 2008
Narra la storiografia le imprese di un uomo moderno, uscito dalla coltre oscura del passato e finalmente deciso a conquistare i mezzi materiali e intellettuali necessari per sopravvivere alla natura fatale e alla divinità imperscrutabile. Autodeterminando la propria morte, l’umanità avrebbe quindi marciato sempre più velocemente, avanzando metro dopo metro sotto lo sguardo silenzioso del cielo, fino a raggiungere mete lontanissime. Luoghi dove la libertà è un soffio e Dio non può arrivare. Luoghi che si aprono alle voragini infinite del pensiero: la teoria dell’oltreuomo, la messa in discussione di ogni sistema, l’inizio di una nuova età.
Da questo punto esatto inizia Traces du Sacré, l’evento organizzato dal commissario Jean de Loisy e dal suo entourage per il Centre Pompidou, proposto come esposizione e insieme ripensamento della storiografia artistica dei secoli XX e XXI. Piuttosto che il percorso convenzionale, quello dell’Impressionismo e dell’alternanza più o meno ordinata di avanguardie, una via diversa, avente come elemento significante l’evoluzione del sacro (in ogni sua accezione) nell’arte. Un’ipotesi in effetti sorprendente, già per il suo provenire dalla Francia repubblicana e laica, che si traduce in un allestimento di oltre 350 opere, alcune celebri e altre inedite, per circa 200 artisti divisi in 24 sezioni.

La visita si dispiega come un viaggio tra sentieri assonanti eppure diversi, stanza dopo stanza, angolo dopo angolo, in un continuum di visioni, suggestioni, inviti alla riflessione. Di maggiore rilievo alcune parti fra le altre: l’ambiguità del rapporto bene/male e l’incapacità della loro distinzione con Him di Maurizio Cattelan, l’assoluto di gusto platonico nel Quadrato nero di Kasimir Malevič, l’ipotesi originaria di Anish Kapoor nel suo Enigma e, ancora, la corrente esoterica che ebbe come perno Rudolf Steiner, le sperimentazioni percettive della Beat Generation e Howl di Allen Ginsberg, corporalità e sacrificio nelle fustigazioni di Marina Abramovic e nella ricostruzione eucaristica di Michel Journiac, la danza libera di Mary Wigman.
Si tratta, insomma, di un progetto assai ambizioso, che in patria già ha suscitato opposte reazioni. Probabilmente perché a fronte di un apparato tanto complesso e curato -in cui alla quantità corrisponde esattamente la qualità- la riuscita concettuale non è altrettanto certa. Oltre la più evidente constatazione che il sacro non è un dato sensibile, per cui converrebbe primariamente stabilire su quali basi lo si può individuare e proporre come tale (è esso una questione di forme? di tema? d’intenzioni?), avanza un grande dubbio, che quasi ha il sapore della contraddizione interna.

Ci chiediamo se abbia davvero senso l’aver distinto così nettamente l’arte moderna e contemporanea dal passato remoto. Non dovremmo forse ritenere sacro ogni risultato artistico, qualunque siano i suoi riferimenti estetici e qualunque sia il suo periodo di realizzazione? Non è l’arte, sempre e comunque, un tentativo dell’uomo di trascendere i propri limiti?

articoli correlati
Eretici a Palermo

matteo innocenti
mostra visitata il 20 giugno 2008


dal 7 maggio all’undici agosto 2008
Traces du Sacré
a cura di Alfred Pacquement, Jean de Loisy, Angela Lampe
Centro Georges Pompidou
Place George Pompidou – 75004 Paris
Orario: dal mercoledì al lunedì ore 11-21
Ingresso: intero € 12; ridotto € 9
Catalogo a cura di Mark Alizart, € 49,90
Info: tel. +33 0144781233; www.centrepompidou.fr

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Per Francesco Gennari, l’arte è tutto ciò che rimane dell’assenza

Al Laboratorio degli Angeli di Bologna, un progetto espositivo presenta una serie di opere che ci fanno entrare nelle profondità…

9 Febbraio 2026 16:39
  • Mostre

Pennacchio Argentato, come le immagini diventano dispositivi di conflitto

Le opere del duo Pennacchio Argentato mettono in tensione il rapporto tra messaggio e medium: la mostra diffusa negli spazi…

9 Febbraio 2026 15:30
  • Mostre

Nelle opere di Chiara Ventura l’amore è un gesto politico: la mostra a Prato

Negli spazi di Villa Rospigliosi di Prato, la nuova mostra di Chiara Ventura indaga relazioni, limiti e responsabilità affettive, attraverso…

9 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Le regole di Sophie Taeuber-Arp per ripensare l’astrazione: la mostra a Parigi

Curve, cerchi e linee ondulate, al centro della mostra che la sede parigina di Hauser & Wirth dedica Sophie Taeuber-Arp:…

9 Febbraio 2026 11:30
  • Attualità

Il Giappone cancella il festival dei ciliegi al Monte Fuji per overtourism

Annullato lo storico festival dei ciliegi a Fujiyoshida, ai piedi del Monte Fuji, a causa dell’eccesso di turismo: un caso…

9 Febbraio 2026 10:30
  • Mercato

Sotheby’s ritira l’Ecce Homo di Antonello Da Messina dall’asta: lo ha acquistato l’Italia

Era all'asta a New York. Ma alla fine lo Stato italiano avrebbe trattato con la casa d'aste per garantirsi il…

9 Febbraio 2026 10:23