Spessissimo […] ho immaginato di creare degli spettacoli in cui non si toccasse il suolo. Quando si assiste ad uno spettacolo in cui ciò in qualche modo avviene, è un evento meraviglioso (Barberio Corsetti).
Stando alla definizione “corsettina”, lo spettacolo Plan B della Compagnie 111 può essere ascritto in parte al genere “meraviglioso”, messa in scena ibrida, equilibrato métissage fra, acrobazie circensi, danza contemporanea, teatro-danza e video arte.
Gli spettatori sono risucchiati da un susseguirsi di sketch ironici e poetici che contaminano suggestioni magrittiane con estetica pop e neoplastica, sfacciata derisione dei supereroi d’oltreoceano con l’elegante humour keatoniano, l’io più carnale con il
Complesso e quando mai suggestivo, a volte ingenuo, lo studio che questa giovane compagnia francese compie sullo spazio, sulle possibilità creative di una scena ”a geometria variabile”, mobile, intesa come parte integrante e dinamica della coreografia.
Se nello spettacolo precedente, IJK, l’attenzione era posta sulle volumetrie piene di tre cubi ispirati al Bauhaus, in Plan B (seconda tappa di una trilogia itinerante che si concluderà nel 2004) la scenografia è dominata da un piano che, con i suoi continui spostamenti, segna gli “atti”:“atto primo” inclinazione a 45°, “atto secondo” 90°, “atto terzo” 180°.
In principio quattro ragazzi piovono su una superficie grigia accompagnati da una cascata di glitch e crepitii elettronici, i corpi rasentando il piano obliquo, fluttuano al rallentis compiendo incredibili acrobazie, tuffi, capriole, slanci verso l’alto, sempre aderenti, magneticamente tangenti.
Plan B è una perfetta sincronia che da voce ad un poetico onirismo, un susseguirsi di apparizioni e scomparse, di sospensioni temporali e improvvise accellerazioni.
Plan B è gioco allo stato puro, si ride, si regredisce gioiosamente, e ci si lascia incantare anche dagli escamotage più consunti, e se le “acrobazie sempre più difficili” sono semplici ribaltamenti di immagini proiettate forse non importa, in fondo non è teatro, non è danza, è nouveau cirque.
elena bari
spettacolo visto il 24 giugno 2003
Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…