Categorie: arteatro

arteatro_teatro e multimedia | Xear.org – oVMMO ovidiometamorphoseon | Cascina (pi), Teatro Politeama

di - 4 Giugno 2003

Misteriose macchine sonanti, composte da software per l’elaborazione informatica del suono, interagiscono con una complessa videomacchina scenica operante sul principio del loop. Il musicista noise Massimo Magrini, alias Bad Sector, aziona affascinanti strumenti da lui stesso ideati, come il tubo luminoso generante frequenze elettroniche o l’interfaccia ad infrarossi che reagisce al calore della mano. Tutto questo mentre una telecamera digitale inquadra un computer portatile sul cui schermo trascorrono sequenze catturate in diretta dalla webcam rivolta allo spazio scenico. Sul flusso ininterrotto di ripresa, il videoartista Giacomo Verde interviene per tutta la durata della performance sovrapponendo oggetti, generando immagini trasmesse in videoproiezione sul fluorescente fondale. Gli oggetti che utilizza sono oggetti ‘poveri’, di uso quotidiano, l’effetto della telecamera li trasfigura condensandoli in nodi e grovigli a rilievo dai colori violenti, in iridescenti e luminosissimi graffiti dalla densità variabile.
Al centro di questa entità spettacolare densa, ibrida ed immersiva (unica nel panorama italiano della scena multimedia) sta un corpo/voce d’attore (un convincente Marco Sodini), a sua volta presenza metamorfica in bilico tra lontananza e inneità, biomacchina impegnata in un raffinato studio sulla gestualità. La dizione del testo di Ovidio, spezzata da improvvise variazioni vocali e da infinite modulazioni timbriche, passa dal sussurro al canto al grido dolente; l’elaborazione drammaturgica procede secondo un metodo analogico e visuale, dando vita ad una puntuale ritmica scenica in cui la partitura fisica è saldamente legata al montaggio delle sequenze narrative. Nell’episodio centrale di Narciso, l’attore piegato sul proscenio si specchia nella webcam che rinvia la sua immagine azzurrognola su tutta la scena, perdendolo nel gorgo della sua identità. L’alterità della voce di Eco si espande invece attraverso il campionamento del suono che riverbera, metallico e informativo, un ti amo-ti amo-ti-amo destinato a rimaner inascoltato.
Ma la sensibilità cromatica, davvero raffinatissima, non è l’unica nota su cui si gioca il repertorio iconico dello spettacolo: immagini sporche, dai colori acidi di pellicola graffiata emergono su di un supporto inchiostrato, imitando turbini materici da frottage di elementi disparati, campionando in questo modo anche la casualità del segno. E’ il caso della fine di Atteone in cui lo strazio del giovane cacciatore è reso, nelle immagini del videofondale, da un fluire montante di lampi di luce, di sprazzi incandescenti in cui prende corpo il suo grido convulso: Non riconoscete il padrone? Son Atteone!. L’ambiente sonoro, decriptato dall’evidenza del video, è dato adesso da arrovellii, da cirri mutevoli e industriali, dal rumore che resiste all’estinzione della fabbrica, ai suoi ritmi alienanti, ossessivi, lancinanti. Il tutto rigorosamente live, a riconferma che le nuove tecnologie della multimedialità, quando sono in grado di modificare la modalità di azione del performer e la fruizione dello spettatore, producono un cortocircuito sinestetico davvero avvolgente, un ambiente sensoriale di ricezione modificato, capace di recuperare l’aura di una moderna e ipertecnologica opera d’arte totale.

bio
Xear.org riunisce in uno stesso progetto Mauro Lupone, Giacomo Verde (Giac), Massimo Magrini (Bad-sector), Marco Sodini e Alessandra Giuntoni. Xear.org intende potenziare e mettere a disposizione della cultura digitale le diverse esperienze maturate singolarmente dai suoi componenti. Mauro, Giac, Bad-sector, Marco e Alessandra lavorano da anni realizzando musica elettronica, spettacoli teatrali, installazioni interattive, performance di tecno-teatro, opere di web-art, programmazione creativa e video. Hanno spesso mixato, con altre formazioni, diverse tecnologie, tecniche, contenuti e sentimenti anticipando tendenze e possibili sviluppi. Xear.org e’ una nuovissima formazione con esperienza decennale nella creativita’ analogica e digitale.

link correlati
www.xear.org
www.verdegiac.org
www.bad-sector.com

a. g.


Xear.org – oVMMO ovidiometamorphoseon
prossime date: en. 6 Giugno 2003
Cascina (PI)
Teatro Politeama
ore 21.30 rassegna “Festival Metamorfosi”
Mauro Lupone, Massimo Magrini, Marco Sodini, Giacomo Verde
produzione Xear.org
durata: 60’
contatto: 333.7224862
xear@xear.org


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

Romero Paprocki ha aperto a Milano

La galleria parigina sceglie Porta Venezia per la sua prima sede fuori dalla Francia e inaugura con Sutura, personale di…

14 Marzo 2026 16:02
  • Personaggi

Alfredo Accatino racconta la Cerimonia Paralimpica all’Arena di Verona

Arte contemporanea, danza e musica per la Cerimonia di Apertura Paralimpica realizzata da Filmmaster: Alfredo Accatino ci racconta il progetto…

14 Marzo 2026 14:30
  • Progetti e iniziative

Alla Fondazione Il Bisonte di Firenze quattro artisti rileggono la tradizione della grafica

La Fondazione Il Bisonte presenta le opere di Lori Lako, Leonardo Meoni, Bianca Migliorini e Chiara Ventura, nella mostra conclusiva…

14 Marzo 2026 12:30
  • Arte contemporanea

L’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con la poetica dell’antifragile di Margaret Whyte

Margaret Whyte rappresenterà l’Uruguay alla Biennale di Venezia 2026, con un’installazione che intreccia tessuti e resti tecnologici per riflettere sul…

14 Marzo 2026 11:30
  • Attualità

Chi ha bisogno del vero nome di Banksy? Anonimato e potere in cinque opere chiave

L’inchiesta di Reuters sull'identità di Banksy apre una domanda: a chi giova conoscere il suo vero nome? Un’analisi del suo…

14 Marzo 2026 10:51