10 aprile 2021

Carapelli for Art: il bando della quarta edizione. Intervista agli organizzatori

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Con l'edizione 2021 del premio internazionale per le arti visive Carapelli for Art l'omonima azienda, leader nell'industria olearia, invita gli artisti a riflettere sulla sostenibilità in senso lato. Ne abbiamo parlato con Roberto Sassoni, General Manager BU Italia Carapelli Firenze, e Matteo Innocenti, membro della Giuria Carapelli for Art

Silvia Bertoldo, Funambolo, 2020 © Carapelli for Art

Carapelli rinnova anche per il 2021 il proprio sostegno all’arte e alla cultura, aprendo il bando della quarta edizione di Carapelli for Art, premio che dalla sua nascita, nel 2018, ha visto le adesioni in continua crescita, raggiungendo, nel 2020, le 1.720 candidature da oltre 80 nazioni.

Nell’intervista qui sotto abbiamo approfondito la filosofia del premio, il suo legame con la mission aziendale e le caratteristiche dell’edizione 2021.

Carapelli for Art: il bando 2021

Per l’edizione 2021 «il premio mantiene il suo format caratteristico: due categorie su cui si pronuncerà una giuria specializzata, ovvero “Open”, aperta a tutti gli artisti professionisti, e “Accademia” rivolta agli studenti delle Accademie di Belle Arti di vari paesi, con un montepremi complessivo di 12mila euro», ha spiegato Carapelli for Art. 
Il tema di quest’edizione è la sostenibilità nella più ampia delle sue accezioni, la candidatura è gratuita e va inviata entro il 3 luglio 2021
(potete trovare tutte le informazioni e il format per l’iscrizione su www.carapelliforart.it).

La giuria della quarta edizione è composta da: Elisa Del Prete(curatrice indipendente), Matteo Innocenti (curatore indipendente), Lorenzo Balbi (Direttore artistico MAMBO), Massimiliano Tonelli(Direttore di Artribune), Gabriele Tosi (curatore indipendente).

Ad affiancare il premio anche quest’anno «una serie di contenuti social di approfondimento sul premio e sui suoi protagonisti che verranno pubblicati sui canali di Carapelli for Art durante tutte le fasi di svolgimento».

Sergia Avveduti, Freccia Esplosa, 2020 © Carapelli for Art

Intervista a Roberto Sassoni, General Manager BU Italia Carapelli Firenze e Matteo Innocenti, Giuria Carapelli for Art

Il Premio Carapelli for Art giunge alla sua quarta edizione, registrando un continuo incremento di adesioni. Quali sono gli aspetti che maggiormente hanno caratterizzato le edizioni passate e quali sperate di trovare nell’edizione 2021?

Matteo Innocenti: «Il premio Carapelli for Art ha mantenuto un formato costante nel corso delle edizioni, in modo particolare tramite le due categorie di partecipazione “Open”, aperta a tutti gli artisti senza alcun limite per quanto riguarda le opere proposte, e “Accademia” che invece è dedicata agli studenti delle Accademie di Belle Arti a livello nazionale e internazionale. Alla base del progetto c’è la volontà di contribuire alla cultura e all’arte, attraverso delle acquisizioni che siano di sostegno ad artisti che si trovano in situazioni diverse: con un percorso già avviato oppure agli esordi.

Un aspetto fondamentale riguarda, proprio, le partecipazioni dei vari artisti. Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo registrato un costante incremento delle candidature arrivando fino alle 1.720 partecipazioni da oltre 80 paesi diversi del Mondo della scorsa edizione. Questo sottolinea come il concorso (che anche quest’anno è stato confermato per un montepremi complessivo di 12mila euro) si stia facendo riconoscere ed apprezzare non sono in Italia, ma anche all’estero. 

Nel corso degli anni abbiamo anche ampliato e rinnovato la giuria di selezione dei vincitori, ma ciò che ogni anno cambia e rende in costante sviluppo il concorso è il tema di riferimento, che consideriamo come uno stimolo per interpretazioni originali; proprio questa originalità è uno degli aspetti ricorrenti e che intendiamo ancora coltivare, poiché evidenzia come gli artisti siano necessari per riflettere sulle questioni fondamentali e per creare nuove visioni a riguardo di esse. In fondo si tratta di interrogarsi sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. Crediamo che il tema proposto per il 2021, dato anche il suo carattere di attualità, possa aiutarci a continuare nella direzione intrapresa. Inoltre, il premio rappresenta un’occasione di conoscenza e confronto, tra gli artisti che partecipano e i membri della giuria; ogni candidatura viene valutata con attenzione. Da qui le menzioni speciali che sin dalla prima edizione si affiancano alla selezione delle opere vincitrici».

Arturas Bumšteinas, Navigations, 2019 © Carapelli for Art
L’impegno di Carapelli per la cultura nell’edizione 2021 del premio si unisce alla sostenibilità ambientale. In che modo questi due valori sono presenti nella mission aziendale? Con il tema del premio 2021 proponete agli artisti di riflettere sulla sostenibilità, che tipo di riflessione volete stimolare?

Roberto Sassoni: «Per Carapelli il tema della sostenibilità rappresenta uno dei punti cardine per lo sviluppo economico dell’azienda. Una sostenibilità a 360° – sociale, economica, ambientale, e qualitativa – che si traduce in una garanzia di valore e di trasparenza per il consumatore finale e che testimonia in modo concreto l’impegno di Carapelli per lo sviluppo della categoria. Sempre più consumatori ricercano prodotti che fanno un racconto di sostenibilità: in questo contesto, l’obiettivo di Carapelli è non solo valorizzare la filiera e assicurare un futuro alla stessa, ma anche trasmettere al consumatore finale la consapevolezza e la conoscenza degli sforzi messi in atto  per produrre un prodotto che sia di qualità, ma al contempo sostenibile». 

Matteo Innocenti: «Per quanto riguarda il premio Carapelli for Art, invece, è importante sottolineare che consideriamo la sostenibilità in tutta la sua ampiezza di significato. Per apprezzare l’effettiva importanza di questo concetto è importante ogni sua accezione, non soltanto quindi gli aspetti più noti – e talvolta abusati – emersi negli anni recenti. Intendiamo la sostenibilità come un modello di sviluppo basato sul rispetto e sulla crescita comune; ciò può riguardare la natura, l’economia, i rapporti sociali, e fattori più specificatamente artistici come ad esempio il soggetto, la resa formale, l’uso di certi materiali, il rapporto con lo spazio e con il pubblico».

Carlos Casuso, X-About credit and debt, 2020 © Carapelli for Art
Appena le condizioni generali lo consentiranno Carapelli organizzerà una mostra dedicata alla sua collezione. Che cosa potrà vedere il pubblico?

Matteo Innocenti: «L’evento espositivo di Carapelli for Art sarà parte del programma istituzionale di Art City Bologna 2021 (dal 7 al 9 maggio 2021) e avrà una sede prestigiosa, il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna. Si tratta di una mostra in cui proporremo le opere vincitrici dell’edizione 2020 del premio, acquisite nella collezione d’arte Carapelli. Sarà l’occasione per vedere le opere dal vivo (nonché le corrispondenze che si creano tra di esse) e di promuoverle a livello pubblico, nel rispetto delle intenzioni del premio». 

Roberto Sassoni: «Successivamente, verso fine ottobre, l’intenzione è quella di organizzare in presenza l’evento finale in cui sveleremo i vincitori della IV edizione del concorso, premieremo i finalisti ed esporremmo le loro opere al pubblico. Lo scorso anno non è stato possibile organizzare nessun tipo di evento fisico, perciò speriamo di poterci rifare quest’anno per dare spazio e visibilità anche a tutte le opere delle passate edizioni, creando una vera e propria esposizione della collezione Carapelli for Art.
Anche attraverso questo aspetto, Carapelli intende dare un sostegno concreto all’arte e alla cultura, con maggiore vigore in un momento di emergenza globale. Vuole farsi portavoce di un messaggio positivo e di auspicio per la prossima ripresa delle attività di un settore vitale per la società e per affermare l’importanza dell’arte e della bellezza nella vita di ciascuno di noi».

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