Categorie: biennale 2003

biennale 2003 – padiglione palestina | Sandi Hilal e Alessandro Petti | Venezia, Giardini

di - 25 Giugno 2003

Borderlinedisorder era il titolo che il Padiglione Israeliano aveva scelto, l’anno scorso, per la propria installazione a Next (la Biennale di Architettura di Venezia), e che focalizzava l’attenzione sulla perenne condizione di guerra e di ambigua definizione territoriale dello stato israeliano. Il tema -ripreso da Stefano Boeri per il suo work in progress con Multiplicity– è anche all’origine di Borderdevices, riflessione sul significato di frontiera, barriera e confine che Boeri propone, alla Biennale di quest’anno, all’interno di Utopia Station.
Già con Next, infatti, si percepivano le prime avvisaglie di un rinnovato interesse del mondo occidentale per il vicino Oriente. Così, se Beirut e il Cairo si confermano centri propulsori di una realtà dominata da un pluralismo etnico e culturale di grande ricchezza ma anche di difficile definizione, ancora più arduo sembra il tentativo di verificare i concetti di limite, appartenenza e confine in una situazione territoriale che subisce tuttora le imposizioni europee conseguenti alla caduta dell’Impero Ottomano.
Il Padiglione Palestinese dei Giardini diventa, in questo contesto, non solo il necessario contrappunto di quello israeliano- che non a caso quest’anno ripropone, con l’artista Rovner, la diaspora infinita del popolo ebraico-, ma anche una riflessione sul concetto stesso d’identità.
Nello spazio interstiziale tra i vari padiglioni nazionali sono disseminati 10 grandi passaporti, allestiti da Sandi Hilal e Alessandro Petti. Pur rappresentando il concetto stesso di identità ed appartenendo, tutti, a cittadini palestinesi, la vera nazionalità non appare mai, se non come strumento di disparità e disuguaglianza.
La loro presenza alla Biennale diventa allusiva e simbolica non solo di una tragedia, ma anche di un’assenza. Non tanto, ovviamente, di un simbolico padiglione, quanto di un’appartenenza e di una memoria perseguitate ed oltraggiate, in un territorio in cui eserciti e confini impediscono il ritorno e la coesione di questo popolo che– come sostiene Raba Salih nel numero di Archis dedicato al progetto veneziano- “si ritrova vittima della vittima per eccellenza, di quell’olocausto che è un prodotto della storia europea, e non palestinese”.
Con il titolo programmatico di Stateless Nation, il lavoro di Hilal e Petti si configura come “ progetto di ricerca sull’idea di cittadinanza nata durante la RivoluzioneFrancese” , in un territorio, la Palestina, in cui vengono messi in costante discussione quegli stessi “concetti fondamentali di uguaglianza e libertà, orgogliosamente rappresentati dalla civiltà occidentale”.

articoli correlati
Israele e Palestina alle Papesse
Dalla Striscia di Gaza, Toti Garaffa
DocumentaXI, arte o realtà?
link correlati
www.statelessnation.org
http://www.wdw.nl/ENG/text/publicat/efrat_fr.htm
www.passia.org
www.palestinemonitor.org
www.borderdevices.org

elena franzoia
mostra visitata il 13 giugno 2003


Padiglione Palestinese.
50. Espososizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
Fino al 2.XI.2003
Giardini
A cura di Sandi Hilal e Alessandro Petti.

Informazioni:
Call Center 199.199.100.
Informazioni Didattica/Gruppi/Arte&dal vivo:
Ufficio Gruppi
tel. 041-2728397
fax 041- 5218825,
e-mail: infogruppi@labiennae.org ,
Web site: www.labiennale.org
Sedi espositive Giardini/Arsenale/Museo Correr: intero, tre sedi € 18, due sedi € 13, una sede € 10; ridotto tre sedi € 15, due sedi € 11, una sede € 9; ridotto giovani,tre sedi € 12, due sedi € 9, una sede € 8; gratuito fino a 6 anni e accompagnatori invalidi.
Permanent Pass (personale) € 50, dà diritto, oltre ad un numero illimitato di accessi alle tre sedi dell’Esposizione, al biglietto ridotto per gli spettacoli dei Festival di Danza, Musica, Teatro. Formula “family”(2 adulti e 2 ragazzi under 14) tre sedi € 46, due sedi € 34, una sede € 22. Gruppi: gruppi adulti tre sedi € 15, due sedi € 11, una sede € 7; gruppi studenti, tre sedi € 11, due sedi € 8, una sede € 5 minimo 10 persone / prenotazione obbligatoria.
Prenotazioni telefoniche e informazioni biglietteria:
Call Center 199.199.100,
prenotazione con bonifico bancario, vaglia postale e carta di credito, (diritto di prevendita € 1), prenotazioni dall’estero +39 041 5221317, prenotazioni con carta di credito, (diritto di prevendita € 1)


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

We Art Open 2026: a Venezia la nona edizione del progetto dedicato alla ricerca artistica contemporanea

Sull’isola della Giudecca, fino al 1 febbraio 2026, la mostra finale del concorso internazionale We Art Open riunisce 15 artisti…

21 Gennaio 2026 0:02
  • Mercato

Ceramic Brussels 2026 porta in fiera la ceramica come linguaggio globale

Dal Novecento alla ricerca contemporanea, 75 gallerie e quasi 200 artisti raccontano a Bruxelles le evoluzioni della ceramica d’autore. Tra…

20 Gennaio 2026 18:39
  • Musei

Fondazione Torino Musei: è aperto il bando per i nuovi direttori del MAO e Palazzo Madama

Aperto l’avviso pubblico per selezionare i nuovi direttori del MAO Museo d’Arte Orientale e di Palazzo Madama: l’incarico avrà decorrenza…

20 Gennaio 2026 18:29
  • Personaggi

È morto Klaus Rinke, maestro del tempo e del corpo nella Scuola di Düsseldorf

Klaus Rinke è morto all’età di 86 anni. Figura centrale della Scuola di Düsseldorf, ha costruito una ricerca rigorosa sul…

20 Gennaio 2026 17:40
  • Architettura

Dal Messico a Londra: Lanza Atelier firmerà il Serpentine Pavilion 2026

Sarà Lanza Atelier, giovane studio di base a Città del Messico, a realizzare il progetto del Serpentin Pavilion 2026 a…

20 Gennaio 2026 17:03
  • Progetti e iniziative

Le mappe contemporanee di Simona Bonetti a Palazzo Fava Marescotti di Bologna

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni…

20 Gennaio 2026 16:14