Chiariamo ogni equivoco; la parola Utopia evoca ormai corsi e ricorsi storici, meritevoli di una mostra omaggio. Una antologica quindi? La solita collettiva o, addirittura, una tematica nostalgica? No, Stazione Utopia è tutt’altro; i contenuti valgono una biennale e l’idea genera l’evento.
Come importante tappa di un percorso che coinvolge lo IUAV di Venezia, la Kunst Haus di Munchen, e tanti altri, i curatori hanno invitato 160 artisti a cimentarsi con il
Il processo è aperto, il gruppo che ha intrapreso un lungo viaggio verso l’Utopia ha fatto tappa a Venezia. Tanti possono ancora passare, guardare, parlare o riposarsi. Ciascuno potrà aggiungere qualcosa, ma già in partenza la collezione è ricca.
Dietro ogni porta della Stazione Utopia c’è un ampio universo. Prendiamo ad esempio una delle salette allestite, quella in fondo a destra: vale un salone di architettura. Su due pareti si fronteggiano i mostri sacri Rem Koolhaas e Arata Isozaki, il primo con un collage, il secondo con l’irreale progetto di concorso per la stazione di Firenze. Al centro una sequenza di vignette tracciate a pennarello su cartoncino: lo stile e l’ironia sono inequivocabilmente quelli del grande utopista francese Yona Friedman. E’ emozionante rintracciarne la matura attività: poche sagge parole, indirizzate ai bambini, ludiche come i suoi recenti lavori. Nella
La varietà è ampia. Ci sono le patate in naturale evoluzione, la tavola rotonda sul mediterraneo, Yoko Ono che invita a timbrare tutto e tutti con “peace”, video, manifesti, panche per socializzare, e tanti altri motivi per fare tappa in questa stazione della ricerca artistica e architettonica, rivalutando la fatica con cui si è attraversato i precedenti padiglioni.
articoli correlati
Lo speciale di Exibart per la Biennale
Le premiazioni della 50esima Biennale di Venezia
Sistemi individuali
marco felici
mostra visitata il 14 giugno 2003
Concluso il restauro del tempietto del Volto Santo all’interno della Cattedrale di San Martino, a Lucca: emerse pitture medievali e…
Un recente studio sul prezzo del blu egizio impiegato nella Sala Celeste di una domus pompeiana ha dimostrato che il…
New York riscopre la cultura del bagno di vapore e la sauna, pubblica, privata o anche portatile, diventa oggetto di…
Il capolavoro cinematografico di Zavattini e De Sica arriva al teatro, con la regia di Claudio Longhi e un energico…
Il Musée du Luxembourg di Parigi dedica un'ampia mostra a Leonora Carrington: 126 opere raccontano un immaginario libero e visionario,…
A dieci anni dalla scomparsa del grande intellettuale, ripercorriamo la sua visione dell’arte come sistema aperto e spazio di interpretazione…
Visualizza commenti
cari Obrist & co.
per vivere si può vendere fumo:
negli ampi spazi delle Biennali e dei Musei
é abbastanza volatile da non dar fastidio