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Dal 29.I.2000 al 19.III.2000 | Fabrizio Plessi: Naufragio della pittura | Bologna, Palazzo d’Accursio e Galleria De’ Foscherari

di - 15 Febbraio 2000

Passato e futuro si fondono al primo piano di Palazzo d’Accursio, nella sala d’Ercole. Dal 28 gennaio è aperta al pubblico una maestosa video installazione di Fabrizio Plessi, curata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Bologna e dalla Galleria d’Arte Moderna.
Il pavimento marmoreo del sontuoso salone è ricoperto quasi interamente da una enorme zattera. La sua base è costituita da trenta monitor che visualizzano ininterrottamente immagini di mare in tempesta. A prua Plessi ha sostituito la vela con una tela appesa debolmente all’albero maestro, mentre la poppa è appesantita da telai metallici solidamente attaccati.Soffia vento forte che gonfia la vela, la zattera avanza, ma la sua corsa non sembra libera. Il viaggio della pittura, rappresentata dai suoi stessi
strumenti di creazione, è rallentato da una massa di libri. L’artista ne accumula un centinaio in fondo all’instabile imbarcazione, creando una specie di scoglio su cui essa si incaglia. La zattera non è in posizione orizzontale, non scivola dolcemente sullo specchio dell’acqua, ma è costretta a rimanere obliqua come durante una attraversata difficoltosa.
Il fruitore non può girare attorno all’opera, osservandola da tutte le angolazioni: Plessi pone un limite al pubblico attraverso un cordone e lo vincola ad un unico punto di vista. L’osservatore deve restare dietro la barca: lo sguardo può percorrerla dalla poppa alla prua e poi può andare al di là, verso un orizzonte incerto, ma infinito. Un fascio di luce illumina la vela, quindi prosegue oltre fino ad adagiarsi sulla parete opposta al pubblico.
Alle soglie del 2000 la pittura ha intrapreso un viaggio coraggioso. Il punto di partenza è costituito dai libri e dalle nuove tecnologie. I manuali esposti hanno una copertina nera: il sapere accademico e dottrinale, la miriade di studi che si ammassano l’uno sull’altro rischiano di uccidere l’arte e, dall’altra parte, la freddezza dei circuiti elettronici potrebbero svuotare le potenzialità della pittura. Ma l’artista è ottimista: l’arte parte da questi mezzi come base per elevarsi. Essa sta viaggiando verso estini sconosciuti, ma sicuramente non sta morendo. Oggi la pittura è ricerca, è sperimentazione che mira alla fusione creativa delle risorse a sua disposizione. Il fruitore è testimone di questa scelta di speranza.
Fabrizio Plessi si fa portavoce di questo messaggio e ci fornisce un esempio concreto. ‘Naufragio della pittura’ è una video installazione o forse è un nuovo esempio di quadro? Si vede che citazioni pittoriche tradizionali (es. richiamo ‘Zattera della Medusa’ di Gericault) sono veicolate dagli strumenti della video-art. Inoltre non bisogna dimenticare che l’artista ha cominciato la sua carriera proprio come pittore.
Adesso Plessi è noto per le sue video installazioni. Reduce dal ‘Kunstpreis del Nord’ premio come migliore artista della Germania nel 1999, si sta preparando a mettere in scena una gigantesca cascata elettronica di colori in Postadamer platz a Berlino. La video installazione è un campo di riflessione e una fusione di linguaggi: per comprenderla è importante considerare le fasi di progettazione insieme al risultato finale. Così Galleria De’ Foscherari ci propone i disegni preparatori di varie installazioni sul tema del fuoco che sono state esposte in Germania. L’opera che esteriormente può sembrare soprattutto provocazione rivela al pubblico significati profondi e un lungo lavoro d’esecuzione. Davanti a questi nuovi terreni artistici il pubblico è sfidato: se vuole comprendere deve staccarsi dai libri e partire verso interpretazioni incerte come la zattera della pittura.

“Naufragio della Pittura”
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore, 6
Dal 29 gennaio al 19 marzo
Mar.giov. e sab. 10-18;
Mer. ven. e dom. 10-23
Lunedì chiuso
Ingresso libero

“Progetti sul tema del fuoco”
Galleria De’ Foscherari, via Goidanich 1
Da 22 gennaio all’ 11 marzo
Dal lun. al sab. 10.30-12.30
e 16.30-19.30
Domenica chiuso
ingresso libero


Marta Severo

[exibart]

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