Divisa in due sedi per sottolineare -anche fisicamente- l’importanza della seconda guerra mondiale come spartiacque all’interno del secolo,a Vignola vengono esposte opere della prima metà del ‘900 (precedute da una sorta di “introduzione” costituita da una trentina di opere grafiche che,nei secoli precedenti,avevano “codificato” il tema) mentre Modena ospita opere del secondo dopoguerra,con presenze importanti sopratutto dell’arte americana e inglese. Qui,accanto alla piena affermazione del potere della borghesìa,cominciano ad apparire i primi segni di dubbio,stanchezza,forse cedimento,magistralmente annotati dalla violenza espressìva di un Francis Bacon o dall’ironìa perturbante di un Wainer Vaccari.
Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…