Se in molti casi i luoghi deputati dell’arte si attengono ad essere neutri e asettici ospiti delle deliranti proposte degli artisti, subito ci si rende conto come invece, in questo frangente, gli spazi della galleria siano diventati perfetta parte integrante e costitutiva del lavoro presentato. D’environment appunto si tratta. Come sua solita attitudine e strategia, Nicola Renzi ridisegna la galleria, la sublima, la trasforma, ne tramuta la reale percezione trasfigurandola in un elementare labirinto di paglierini paraventi formati da un’infinità d’elastici in tensione. E al contempo, bisogna dirlo, le nicchie, le arcate e le complicazioni della galleria si prestano come perfetto ed ideale classicismo metafisico che fa da sfondo e s’intravede al di là delle flessuose cedevolezze delle pareti elastiche. Elastico dunque, trascurabile oggetto quotidiano, che, sottratto alla sua banale evidenzia, diviene cellula e modulo compositivo di una nuova e serafica situazione spaziale pensata e ordinata a discrezione dell’artista. Con arguzia e ironica ambiguità, Nicola Renzi, valente esperto del “culto dell’elastico”, suggerisce una suggestione ambientale che in primo luogo impone una ridefinizione
articoli correlati
In Ralenti
Quotidiana 02
patrizia silingardi
mostra vista il 23 gennaio 2003
Maioliche, porcellane e un vetro veneziano sono i protagonisti della vendita (e mostra) genovese, a Castello Mackenzie. Ecco gli highlights…
L'immaginario di Roberto Cuoghi in mostra alla Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Incontro con uno degli artisti più…
Dopo una battaglia legale durata dieci anni, la giustizia ha deciso: il miliardario mercante d'arte David Nahmad dovrà restituire un…
In questa intervista a margine della sua mostra negli spazi di MARTHA, a Palermo, Giusi Sferruggia ci racconta la sua…
Il progetto di Fulvio Morella, presentato in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, raccontato in un libro…
Negli spazi milanesi di Artopia, una mostra collettiva riunisce le opere di Kesewa Aboah, Alberte Agerskov, Aléa Work, Dimitra Charamandas…
Visualizza commenti
Ho sentito dire che sarà filmato, a conclusione della mostra, il momento fatidico del taglio degli elastici. Bell'idea ma... occhio a passare nei dintorni della galleria quel giorno; sai le frustate che piovono?
bravissimo Nicola !
complimenti