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fino al 15.II.2003 | Secondo me – Nicola Renzi | Bologna, Interno&DumDum

di - 3 Febbraio 2003

Se in molti casi i luoghi deputati dell’arte si attengono ad essere neutri e asettici ospiti delle deliranti proposte degli artisti, subito ci si rende conto come invece, in questo frangente, gli spazi della galleria siano diventati perfetta parte integrante e costitutiva del lavoro presentato. D’environment appunto si tratta. Come sua solita attitudine e strategia, Nicola Renzi ridisegna la galleria, la sublima, la trasforma, ne tramuta la reale percezione trasfigurandola in un elementare labirinto di paglierini paraventi formati da un’infinità d’elastici in tensione. E al contempo, bisogna dirlo, le nicchie, le arcate e le complicazioni della galleria si prestano come perfetto ed ideale classicismo metafisico che fa da sfondo e s’intravede al di là delle flessuose cedevolezze delle pareti elastiche. Elastico dunque, trascurabile oggetto quotidiano, che, sottratto alla sua banale evidenzia, diviene cellula e modulo compositivo di una nuova e serafica situazione spaziale pensata e ordinata a discrezione dell’artista. Con arguzia e ironica ambiguità, Nicola Renzi, valente esperto del “culto dell’elastico”, suggerisce una suggestione ambientale che in primo luogo impone una ridefinizione delle naturali facoltà di vedere, sentire, toccare. Oltre al caratteristico “color elastico”, saturo, steso su telai e pervaso in ogni dove, compaiono il rosso, il verde e i pochi altri colori di certi elastici intelaiati ad una rete metallica zincata, oppure aggomitolati per sorreggere (o sormontare) sottili colonne metalliche giustapposte tra i “paraventi”. All’estremità del percorso, uno spazio raccolto accoglie gli esemplari superstiti del Servizio da dodici, in cui, alludendo al celebre convito evangelico, sono presentati alcuni pesanti “rocchetti” dove una fettuccia elastica avvolge e stritola (deformandolo) il proprio supporto metallico. Tutto questo per sconvolgere un “luogo comune” e per tentare l’apologia di uno strano oggetto di per sé banale, che di volta in volta può essere amato, ignorato, frainteso come vimini, filato tessile, pastasfoglia e anche, naturalmente, come “divino Elastico”. A metà tra un maglificio (o pastificio), un luogo di meditazione orientaleggiante e una galleria d’arte, nello “spazio” di Nicola Renzi si è sorpresi, soprattutto, d’essere presenti al clamoroso evento in cui le stoviglie di Cristo e dei suoi commensali sono state, a rigor di strana logica, miracolosamente transustanziate in “elastico” a loro volta. Ma questa è solo un’impressione personale.

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mostra vista il 23 gennaio 2003


Secondo me – ‘environment di Nicola Renzi’
a cura di Alberto Zanchetta
Bologna, Interno&dumdum, via S.Maria Maggiore 4
Periodo: 23 gennaio – 15 febbraio 2003
Orari: 18 – 19.30 (dal 3 al 15 febbraio su appuntamento)
ingresso gratuito
info: Interno&dumdum
tel. 051 251557 – 338 9583766
internoedumdum@libero.it


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  • Ho sentito dire che sarà filmato, a conclusione della mostra, il momento fatidico del taglio degli elastici. Bell'idea ma... occhio a passare nei dintorni della galleria quel giorno; sai le frustate che piovono?

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