È teatrale e labirintico al tempo stesso il percorso espositivo della mostra parmense dedicata interamente al Parmigianino, un viaggio storico e alchemico nell’opera del più seducente pittore del manierismo europeo, ma anche un’occasione per scoprire spazi non sempre facilmente visitabili. Regale e raffinata, la rassegna ospitata dalla Galleria Nazionale di Parma presso Palazzo della Pilotta, restituisce a uno scenario europeo la figura di Parmigianino, il grande artista che segnò il gusto delle corti manieriste. Come quella di Fontainebleu, in Francia, o la corte di Rodolfo di Praga, cui sono dedicate due ampie sezioni della mostra riservate ad artisti e committenti affascinati dalle estenuate eleganze dell’artista. Di impatto, nella sezione delle manifatture coeve, è poi l’accostamento fra dipinti e oggetti, gli stessi che l’artista avvicinava ai ritratti per esaltarne l’algida eleganza. Ma è impossibile riassumere la ricchezza di percorsi, di rimandi, sia in mostra sia all’interno dell’itinerario cittadino dove i restauri hanno rinnovato l’interesse verso la sua produzione e quella dei suoi comprimari. Allo sguardo e al gusto del visitatore si offre poi un campionario eccellente dei grandi artisti che hanno preceduto e in certa misura determinato (tra tutti il grande maestro Correggio) la formazione di Francesco; di quelli che hanno condiviso con lui quella stagione sperimentale e inquieta (Pontormo, Rosso Fiorentino); di quelli che, partendo da lui hanno impresso inclinazioni diverse all’universo bizzarro ed estroso, talvolta aspro, delle forme e del sentire manierista. A fianco della grande mostra Parmigiano e il Manierismo Europeo, il tempo e la cultura dell’epoca di Parmigianino vengono illustrati e illuminati attraverso tre altre esposizioni, ospitate nella Rocca di Fontanellato, nel Centro Santa Chiara di Casalmaggiore (dove il maestro morì e dove rimane la sua tomba nella chiesa di San Francesco alla Fontana) e alla Biblioteca Palatina di Parma. L’esposizione di Casalmaggiore, intitolata La pratica dell’alchimia, è dedicata al clima culturale del tempo, tra umanesimo, esoterismo e
articoli correlati
Il Cinquecento a Bologna
2003 anno del Parmigianino
La collezione Stuard a Parma
link correlati
Il sito della mostra
Il sito della rocca di Fontanellato
gabriella anedi
mostra visitata l’8 febbraio 2003
Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…
Allo Spazio Merlo di Roma, una mostra fa dialogare le sculture e le pitture di Antonia Leonardi con le fotografie…
Aperte le candidature per la terza edizione di DAIR - Digital Artist in Residence, il programma di residenza promosso dal…
I temi ricorrenti nella mia ricerca sono la bellezza e il significato nascosto nella quotidianità
Fino al 15 febbraio 2026, eXtraBO a Bologna ospita “Corpo Tessuto 01” di Simone Miccichè: un progetto in cui la…
Parte da Palazzo Reale la grande mostra Metafisica/Metafisiche diffusa su quattro sedi istituzionali di Milano. E indaga a fondo una…
Visualizza commenti
Articolo abbastanza scolastico...
Mostra probabilmente da non perdere...
Complimenti a Gabriella Anedi! Mi è piaciuta molto la Sua relazione.
peccato che questi grandi eventi artisti si
vedono solo al nord,portiamoli anche al sud.
Complimenti per la pessima organizzazione!Potevate scriverlo che era necessario confermare via internet prima di arrivare a destinazione = PARMA. Partita serenamente da Vicenza, arrivata all'incirca verso le 12,30 dall'organizzazione uno "svolazzante" giovanotto canticchiava "prossimo ingresso ore 18"..grazie e addio!