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Fino al 16.II.2014 | Christian Jankowski, Magic Numbers | Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Bologna

di - 22 Gennaio 2014
Il potere del video ha sempre posseduto la capacità di raccontare il vero dopo il suo essersi compiuto e di raccontare il falso attribuendogli la dignità del vero. In un certo senso, esso contiene l’aura, intrinseca al mezzo, di falsificare le coordinate del reale. Siano queste il tempo grazie a un gap di ripresa/riproduzione o lo spazio cui il medium ammicca  laddove tende a dilatare una piccola quarta di scena trasformandola in un vasto campo, sostituendo una controfigura col protagonista, o rendendo una semplice sagoma di cartone una magnifica ballerina, la sua propensione a manipolare l’esistente è evidente.

La mostra di Christian Jankowski, Magic Numbers, promossa dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e organizzata in collaborazione con il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna  (a cura di  Gianfranco Maraniello e Maura Pozzati) sviluppa l’idea della comunicazione visiva come indagine sull’illusorio, il magico, il mistificatorio, adottando all’interno della macchina attoriale – non senza ironia – oltre che professionisti del magico anche esponenti del settore culturale.
È questo il caso di Director Poodle (video e foto del 1998) dove  l’artista convince il direttore di un museo a subire la mutazione in un animale di sua scelta: il risultato è un chiassoso barboncino bianco, ma è anche e soprattutto il caso del video realizzato ad hoc per la mostra bolognese. Qui l’incontro tra una fondazione di origine bancaria e il dissimile mondo della magia innesca una liaison che è spunto per una riflessione più vasta sul potere dell’economia; un’occasione, ironica dissacrante e dangereuse per cercare somiglianze tra le due discipline (con l’eventualità di mutuarne degli elementi). Ne risultano lacerti d’interviste a Marco Cammelli (Presidente), Giuseppe Chili (Financial Advisor), Maura Pozzati (Consigliere d’amministrazione con delega alla cultura), Adelfo Zaccanti (Executive Manager), Giorgia Agrimano (referente area erogazioni), Marco Emiliani (referente area amministrativa).
Negli spazi espositivi della Fondazione, oltre ai sopraccitati video vanno in scena anche Flock del 2002, dove l’assistente di David Copperfield trasforma l’intero pubblico di una mostra in un gregge di pecore, My Life as a Dove (1996) una serie di fotografie e un video raccontano la trasformazione di Jankowski in colomba e la video-installazione Telemistica, prodotta per la Biennale di Venezia del 1999 dove l’artista telefona ad alcuni cartomanti televisivi locali chiedendo loro di fornire una previsione sull’esito del suo nuovo lavoro all’esposizione in Laguna (le registrazioni sono diventate l’opera d’arte stessa). La magia e l’arte e l’economia si trovano così a condividere lo stesso perimetro magico, risvegliando interrogativi come qual è il confine tra virtuosa finanza e bluff?.
Paola Pluchino
Dal 15 dicembre 2013 al 16 gennaio 2014
Christian Jankowski. Magic Numbers
Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
via delle Donzelle, 2
Bologna
Info: ufficiostampa@fondazionedelmonte.it – www.fondazionedelmonte.it

Professionista multidisciplinare vive a Bologna dove si interessa di progetti d’eccellenza in ambito culturale, collezionismo, editing, curatela dell’arte contemporanea, crowdfounding, giornalismo e design ltd. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Storia dell’Arte Contemporanea ha perfezionato i suoi studi a Venezia con un Master in Art Management in collaborazione con La Biennale. Ha lavorato al riordino del fondo Stefano Tumidei presso la Fondazione Federico Zeri di Bologna e come ufficio stampa per il Festival di Storia dell’Arte Artelibro - Bologna per cui ha curato l’editing del catalogo dei collezionisti antiquari A.L.A.I. A Treviso è stata professoressa in Citizen Journalism. Conclusa l’esperienza durata due anni come direttore editoriale della rivista di ricerca The Artship | Bulletin of Visual Culture specializzata su future e talenti emergenti – con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bologna - ha iniziato la sua collaborazione con T.E.C.A periodico del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università degli Studi di Bologna. Ha curato il profilo di ricerca e sviluppo nell’ambito lusso per Archivio delle Opere del Maestro Roberto Paolini e per i tirocini attivati con l’Accademia delle Belle Arti di Bologna. È corrispondente per il periodico d’arte contemporanea Exibart. Gli articoli di Paola su Exibart.com

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