Categorie: bologna

fino al 18.XI.2006 | André Masson | Modena, Galleria ModenArt

di - 19 Ottobre 2006

Con questa mostra si conclude il ciclo che la Galleria ModenArt ha dedicato “alla surrealtà, alla psiche e al coinvolgimento emotivo dello spettatore”. Ciclo che non poteva non includere André Masson (1896-1987). Una cinquantina di opere, tra sculture, olii e pastelli, coprono tutta la sua produzione realizzata tra il 1922 e il 1979: una piccola ma esauriente antologica, curata da Maurizio Vanni, che vuole fare anche il punto della letteratura su Masson, aggiungendo la pubblicazione di un libro-studio realizzato appositamente per l’occasione.
Della sua arte Masson ha dato una definizione che calza perfettamente con lo spirito della mostra e delle opere esposte. Ha detto: “La mia opera è errante. Io non posso restare troppo a lungo sullo stesso posto; ho preferito il labirinto mentale alle vie dritte e sicure”. Questo labirinto mentale lo ha reso, tra gli artisti del Novecento, uno tra i meno legati a movimenti e stili; lo ha portato sempre a percorrere una via propria, trasgredendo anche sé stesso, evitando qualsiasi ripetizione.
Non si può tuttavia negare che certi momenti della sua poetica abbiamo sfiorato alcune correnti, a cui spesso è stato associato, come il Surrealismo (pensiamo anche al suo contatto con André Breton con cui ha condiviso molti progetti). Di questo fecondo periodo rimangono i suoi disegni e la celebre pittura automatica, che anticipa il noto Manifesto firmato da Breton. L’automatismo slegato dalla volontà sarà in seguito utilizzato anche da poeti e scrittori. Masson è stato poi anche coinvolto nel Cubismo, contribuendo con una sua originale interpretazione. Questo periodo pittorico, durato molto poco, è testimoniato in mostra dall’olio La cuisine, del 1923.
Dopo queste importanti esperienze formative, di cui si libera molto presto, il francese percorse altre vie, arrivando a quell’immensa geografia di forme che esplodono ed emergono dall’inconscio. A questo giunge anche attraverso un’indagine filosofica che trova in Nietzsche ed Eraclito i suoi riferimenti più importanti.

La mitologia greca fa da sfondo a quadri come La légende de Thésée (1939), in mostra insieme alla scultura in bronzo il Minotaure I (1942): due opere che testimoniano quanto importante fu l’elemento dionisiaco nella sua pittura e nel suo pensiero. Oltre al Minotauro, tema mitologico a lui caro fin dall’inizio, ci sono altre quattro opere che dimostrano l’attenzione particolare che si è voluta dare alla scultura in quest’esposizione. Sono opere in bronzo anch’esse realizzate applicando l’idea di automatismo. La materia doveva essere plasmata da mani che, liberate dalla volontà, dovevano lasciarsi andare creando con le impronte delle dita la forma scultorea. Tra queste, del periodo americano, ricordiamo Frére et Soeur, una scultura dotata di una forza particolare, che allude a quelle dimensioni nascoste tanto care all’artista.

articoli correlati
André Masson e la pittura automatica

claudio cucco
mostra visitata il 1 ottobre 2006


André Masson. La ricerca dell’oltre – a cura di Maurizio Vanni
Modena, Galleria ModenArt, Via Toscanini, 26
Tel. 39 059 367470 – Lun, ven 09-17.30; sab 11.00-18.30 Dom e i festivi chiusa
Ingresso gratuito – info@modenarte.com – Libro-Catalogo Carlo Cambi Editore


[exibart]

Articoli recenti

  • Libri ed editoria

The Boxer di Gabriele Tinti, il bronzo ellenistico e la fragilità dell’umanità

Un libro che riattiva l’antico, tra poesia, mito e vulnerabilità: Gabriele Tinti dà voce al Pugile in riposo, la statua…

13 Aprile 2026 12:44
  • Mostre

Marco Bernardi, macchine inutili contro la tirannia dell’algoritmo

Negli spazi di Ex Elettrofonica, a Roma, Marco Bernardi mette in scena un mondo di oggetti che sfidano la logica…

13 Aprile 2026 11:36
  • Arte contemporanea

Milano Art Week 2026, si parte: le mostre e gli appuntamenti di oggi

Al via la decima edizione della Milano Art Week: in attesa dell'apertura di miart, in città già fervono le aperture.…

13 Aprile 2026 10:32
  • Progetti e iniziative

Futuri Emergenti Italiani: il catalogo che mappa gli artisti under 35

Futuri Emergenti Italiani è il catalogo che documenta la ricerca di 101 artisti under 35, selezionati per una mostra diffusa…

13 Aprile 2026 9:46
  • Mostre

Zhang Chaoyin, l’Himalaya non è mai stato tanto vicino

Fino al 15 maggio l'Edificio B12 della Manifattura Tabacchi ospita la mostra del fotografo Zhang Chaoyin, con sessanta opere sull’Himalaya,…

13 Aprile 2026 0:02
  • Progetti e iniziative

Nuova direzione e nuovi progetti per Casa degli Artisti a Milano: intervista a Giulia Restifo

Casa degli Artisti entra in una nuova fase con una guida rinnovata: residenze multidisciplinari, collaborazioni con istituzioni milanesi e reti…

12 Aprile 2026 19:30