Categorie: bologna

fino al 19.III.2011 | Paolo Scheggi | Parma, Niccoli Arte Moderna

di - 23 Dicembre 2010
L’incontro con un
autore che amava sperimentare il piacere estetico della creazione su infiniti
fronti, interventi urbani e grafica, architettura, moda e teatro; ma Parma
ospita ora in particolare alcuni percorsi d’indagine immediatamente
riconoscibili, forme multiple monocrome, cicli di modelli affini per Paolo Scheggi (Firenze, 1940 – Roma,
1971), una vita breve densa d’incontri, ricerche, studi legati in particolare
alla filosofia della percezione.

Vuoti plastici,
curve, buchi a più piani, per Zone
riflesse
in rosso, tele sovrapposte, così per L’intersuperficie curva all’ocra o Per una situazione, uno speciale arancio, inizi anni ’60, l’uso di
colori acrilici, uniformi e diversi, anche in nero ferroso. Mutano le ombre per
le luci, gli sguardi, morbide astrazioni, spazi fermi e flessibili a un tempo,
come fori di lava da altri mondi, ridisegnati, ridefiniti, rigore e sinuosità,
ritmi visivi a sorpresa, pittura/scultura di profondità, tridimensionalità
piana: comunque quadri dipinti alle pareti.

Nel suo ultimo
libro, The Mind’s Eye, Oliver Sacks
racconta della sua passione per le ricerche stereoscopiche e come – dolorosa
ironia – stia ora cercando di adattarsi alla sua nuova condizione, danneggiato
per un melanoma l’occhio destro. Percorso inverso rispetto a Sue, di cui anche
racconta nel libro, che invece aveva conquistato la tridimensionalità da
adulta, lei quindi del tutto affascinata dalla profondità della visione, un
incanto lo spazio tra i fiocchi di neve.

Scheggi aveva
insegnato Psicologia della forma e nelle sue opere – anche quelle in alluminio
smaltato denominate Struttura modulare
– ritorna questo aspetto del disegno che però si arricchisce delle ombre della
profondità a più livelli. Tensione visuale.

Felice
convivenza, indagini parallele e intrecciate, da una parte la
multidisciplinarietà di Scheggi, con azioni sceniche e ricerche legate alla
musica, nel vasto spazio della vita, bellezza di spazi interni, dall’altra – ma
senza contraddizioni – la creazione artistica più “laboratoriale”, ogni
creazione ben definita, limpida nei rapporti coloristici, spaziali, luminosi.
Pieni e vuoti scanditi, dentro e fuori come ritmi nello spazio, uguali e
diversi continuamente: così nel moltiplicarsi di cerchi e quadri in dialogo tra
loro, o cerchi dentro altri cerchi in posizione variata, nelle intersuperfici e
strutture modulari, titoli/non titoli a evocare lo stesso gioco di forme, pure
continuamente diverso.

Arnheim utilizza
spesso quadri e cerchi per spiegare la nostra attività percettiva, per spiegare
come la nostra mente legga lo spazio. Ma nelle opere di questo autore – 22
quelle ora esposte da Niccoli – la densità non vive solo nella ricerca formale:
nel catalogo della mostra vengono riportate le parole di Lucio Fontana dalla
lettera a Scheggi per la mostra di Bologna del ’62, dove si legge che “mi piacciono le tue inquietudini, le tue
ricerche, i tuoi quadri così profondamente neri, rossi, bianchi, indicano del
tuo pensiero, della tua paura
”. Emozioni coloristiche, spaziali. E non
solo.

articoli correlati

Scheggi
a Firenze

valeria ottolenghi

mostra visitata il 24 novembre
2010


dal 20 novembre 2010 al 19 marzo 2011

Paolo Scheggi

Niccoli Arte
Moderna

Borgo Bruno Longhi, 6 – 43100 Parma

Orario: da martedì a sabato ore 9.30-12.30 e 15.30-19

Ingresso libero

Catalogo disponibile

Info: tel. +39 0521282669; fax +39
0521230338; info@niccoliarte.com; www.niccoliarte.com

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Il diario visivo di Nina Ćeranić in mostra a Venezia

Fino al 18 aprile 2026, la galleria A plus A a Venezia ospita la mostra “As I Shape the Object,…

14 Marzo 2026 0:02
  • Arte contemporanea

È stata scoperta l’identità di Banksy

Il suo nome è Robin Gunningham, poi cambiato in David Jones. Reuters ha dedicato un’ampia inchiesta all’identità e al sistema…

13 Marzo 2026 23:16
  • Arte moderna

Il tempo sospeso di Vermeer: storia di un capolavoro a Palazzo Madama di Torino

Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer arriva a Palazzo Madama. Il…

13 Marzo 2026 20:00
  • Film e serie tv

Netflix racconta Frida Kahlo: in preparazione una serie sulla vita dell’artista

Netflix ha annunciato una nuova serie dedicata a Frida Kahlo: ispirata al romanzo di Claire Berest, racconterà la vita dell'artista…

13 Marzo 2026 17:10
  • Musica

A Milano la terza stagione di Suoni Trasfigurati: concerti nei musei della città

A Milano torna Suoni Trasfigurati: sette concerti gratuiti tra musica acustica, elettronica e nuove tecnologie, per far risuonare la costellazione…

13 Marzo 2026 15:30
  • Street Art

JR arriva a L’Aquila: il progetto Inside Out coinvolgerà oltre duemila cittadini

L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospiterà una nuova tappa di Inside Out, il progetto globale di JR che trasforma…

13 Marzo 2026 14:26