E’ difficile cogliere con uno sguardo d’insieme le innumerevoli sfumature creative che caratterizzano l’opera di Jiri Dokoupil. L’artista cecoslovacco (Krnov, 1954) segue percorsi stilistici estremamente diversificati da renderne difficile il collocamento in un luogo determinato della storia dell’arte. D’altronde è proprio questa varietà di stili, tecniche e soggetti che stimola la nostra curiosità e ne determina il successo presso un ampio pubblico internazionale.
La monografica, allestita negli spazi di San Giorgio in Poggiale a Bologna, documenta gli ultimi tre anni di attività dell’artista e ne rappresenta il debutto ufficiale in Italia visto che prima d’ora l’autore non aveva mai esposto in spazi pubblici e istituzionali.
Dokoupil dipinge belle donne sotto la doccia, ritratti, corride, teschi, opere astratte e nature morte.
Il percorso espositivo, organizzato secondo un criterio tematico, inizia con la serie delle corride in cui i luoghi scenici e le figure, identificabili solo ad una certa distanza, sono abbozzati da dense pennellate di colore. Seguono le composizioni floreali che scandiscono le varie stagioni dell’anno; in queste tele prevalgono scelte coloristiche dalla forte intensità cromatica e dai netti contrasti che contribuiscono a creare un effetto vibrante.
Proseguendo il percorso espositivo, incontriamo la serie delle grandi tele raffiguranti macabri teschi che emergono da sfondi scuri e tenebrosi; si tratta di drammatiche composizioni visionarie in cui le incursioni della sua fantasia si concretizzano in realtà cruda.
Dokoupil è anche uno sperimentatore di nuove tecniche e ciò è testimoniato dai soggetti astratti in cui l’artista utilizza bolle di sapone per creare tele biomorfe che ci ricordano il regno organico della vita. Un altro esperimento originale dell’artista consiste nell’uso della fuliggine che contribuisce ad ammorbidire le
L’esposizione si conclude con i due doppi autoritratti in cui l’artista infligge al proprio volto forti deformazioni.
Non si può dunque che parlare di grande varietà nell’opera di Dokoupil, sia per l’utilizzo di materiali più disparati, sia per la varietà dei temi: l’artista dipinge la giovinezza, la bellezza, la natura, ma affronta anche i temi duri delle corride e della morte, muovendosi tra astrazione e concretezza. La sua ricerca teorica e stilistica si rinnova incessantemente e ci auguriamo che anche in futuro Dokoupil non cessi mai di stupirci.
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www.brunobischofberger.com
Simona Venturino
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