Categorie: bologna

fino al 28.XII.2008 | Emanuele Becheri / Andreas Golinski | Ferrara, Pac

di - 23 Dicembre 2008
Dopo la mostra di Olaf Nicolai, la rassegna Art fall in scena a Ferrara e dedicata all’arte emergente prosegue con le mostre personali di due giovani ma già noti artisti: Emanuele Becheri e Andreas Golinski.
Salendo alla sala del piano superiore del Pac ci si trova immersi nel silenzio della notte; a un tratto, dal buio divampano le fiamme. Un’installazione audiovisiva, composta da tre video-proiezioni affiancate sulla parete, mostra il processo di autocombustione di tre accendini. La tecnica utilizzata da Emanuele Becheri (Prato, 1973) è semplice: coadiuvato nelle riprese da un gruppo di film-maker professionisti, ha appiccato il fuoco ad alcuni accendini, registrandone la distruzione.
Come accade in tutto il suo lavoro, l’artista toscano si pone come semplice innesco del processo creativo, facendosi poi da parte e lasciando che l’opera si produca da sé, per auto-generazione. Pur essendo la prima volta che Becheri sceglie il video come mezzo espressivo, questo lavoro appare come il logico sviluppo della sua ricerca artistica.
Si tratta, usando le sue parole, della “stessa ossessione, il fare semplicemente qualcosa con niente, una riflessione sull’iscrizione mancata, sulla traccia del tempo e sul tempo della traccia”. Il titolo, Time out of joint – citazione dall’Amleto di Shakespeare -, si riferisce a “un tempo fuori dal tempo”, nel quale la combustione dell’accendino è “uno dei tanti accadimenti definitivi per caso”.

Il fuoco è l’agente creatore a cui Becheri si è affidato in una recente serie di lavori, esposti alla Galleria Fornello di Prato, dove oggetti semplici, come una matita o uno zerbino, vengono trasmutati, attraverso la loro distruzione, in una traccia effimera fatta di cenere. Ciò che resta del fuoco è fissato da una serie di scatti che completano la mostra, e riportati in catalogo: orme traslucide di presenze svanite, forme informi inattese e sorprendenti, come i disegni compiuti dalle chiocciole sulle grandi carte nere (Shining).
Andreas Golinski (Essen, 1979; vive a Milano) ha lavorato invece nella sala espositiva al piano terra, stravolgendo completamente l’ambiente. Un muro nero richiude una porzione di spazio inaccessibile al centro della sala: lampi di luce e suoni improvvisi provengono dall’interno. L’atmosfera è straniante, nell’oscurità vi è un solo passaggio percorribile tra la parete e il muro, ma si tratta di un labirinto senza uscita, che ci riporta al punto di partenza.

Un percorso non scelto, senza opzioni, obbligato e condizionato, attraverso il quale lo spettatore si accorge di non poter esplorare o conoscere nulla, ma solo intuire ciò che è stato negato alla vista. Il processo cognitivo produce la consapevolezza che questo “lungo cammino verso il basso” non conduce a “nulla da vedere”, ma alla conoscenza di uno stato dell’essere.
Pur essendo due installazioni differenti e autonome, entrambe generano spaesamento: Golinski turba la percezione dello spazio fisico, Becheri altera la durata del tempo, dilatandolo.

articoli correlati
Becheri da Enrico Fornello a Prato
Golinski al Docva
video correlati
La videorecensione della doppia personale ferrarese

claudia paielli
mostra visitata il 29 novembre 2008


dal 29 novembre al 28 dicembre 2008
Emanuele Becheri – Time out of Joint
a cura di Maria Luisa Pacelli
Andreas Golinski – It was a long way down
a cura di Andrea Lissoni
PAC – Palazzo Massari
Corso Porta Mare, 5 – 44100 Ferrara
Orario: da martedì a domenica ore 9.30-13 e 15-18
Ingresso: intero € 3; ridotto € 2
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0532244949; fax +39 0532203064; diamanti@comune.fe.it; www.artecultura.fe.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Lucy Orta a Sansepolcro: una comunità diventa un’opera d’arte sospesa

Lucy Orta presenta, alla CasermArcheologica di Sansepolcro, una poetica installazione nata da una residenza in Valtiberina e costruita insieme alla…

13 Marzo 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

What We Carry, al Museion di Bolzano una mostra sulle torce e l’eredità dei Giochi Olimpici

Il progetto espositivo di Sonia Leimer e Christian Kosmas Mayer trasforma una collezione unica di 43 torce olimpiche in un…

13 Marzo 2026 10:25
  • exibart.prize

exibart prize incontra Elisa Zadi

Ho bisogno di conoscere la realtĂ  in cui vivo e la contemplazione e la pratica pittorica mi consentono di muovermi…

13 Marzo 2026 9:53
  • AttualitĂ 

I librai contro Amazon: il colosso dell’e-commerce si ritira dal Festival du Livre di Parigi

La multinazionale di Bezos rinuncia alla sponsorizzazione del Festival du Livre de Paris dopo la minaccia di boicottaggio delle librerie…

13 Marzo 2026 9:26
  • Mostre

Performing Research: tracce, paesaggi e visioni della ricerca artistica

Al Complesso Monumentale del San Giovanni a Catanzaro prende forma Performing Research, mostra in programma fino al 15 maggio che…

13 Marzo 2026 0:02
  • AttualitĂ 

Biennale nel caos sul Padiglione Russia. Giuli chiede le dimissioni della consigliera MiC

Dopo le polemiche sul ritorno della Russia alla Biennale Arte 2026, il ministro Alessandro Giuli ha chiesto le dimissioni di…

12 Marzo 2026 20:25