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Fino al 6.IV.2015 | Lawrence Carroll | Ghost House | MAMbo, Bologna

di - 23 Gennaio 2015
Bianco su bianco. Il colore che riempie la tela e ne supera i confini, spargendosi oltre la cornice. Il bianco che invade le pareti e il pavimento. Un gesto reiterato, un continuo ridipingere ton sur ton che è alla base di un’arte che copre se stessa, svelando nel contempo il suo linguaggio intrinseco.
L’art pour l’art. Quella di Lawrence Carroll è una pittura che riflette e indaga se stessa. Perché una tela non torna mai realmente bianca una volta ridipinta, ma continua a portare su di sé i segni del processo a cui è stata sottoposta, del fare artistico che ha subito. Un processo che non è occultato come di norma avverrebbe, ma è reso manifesto, ostentato senza possibilità di equivoci nei titoli che Carroll da ai suoi lavori: Table paintings, Box paintings, Page paintings, Slip paintings, Light paintings, Erasure paintings, Freezing painting. Una processualità che lascia l’opera aperta, in continuo dialogo con il trascorre del tempo e con lo spazio che la ospita. Ed è così che la sala delle Ciminiere del Museo d’Arte Moderna di Bologna diviene per Carroll un ulteriore dispositivo con cui costruire ideali percorsi di racconto del suo lavoro e con il quale trovarne nuove possibilità di lettura.
«Ghost House – racconta Gianfranco Maraniello, direttore del MAMbo e curatore della mostra – raccoglie insieme per la prima volta opere prodotte dal 1984 ad oggi, sostanzialmente trent’anni anni di lavoro dell’artista. È una mostra che non si risolve in una semplice descrizione cronologica, ma si configura come un dialogo tra opere, una narrazione con continui rimandi interni al corpus complessivo del lavoro di Lawrence Carroll. Vecchie opere da tempo non più visibili nel suo studio oggi tornano ad essere esposte, rilette in rapporto ai nuovi lavori prodotti dall’artista appositamente per questa mostra». Una mostra importante per Lawrence Carroll, che espone il suo lavoro accanto alle tele del suo maestro Giorgio Morandi, il cui museo è ospitato nello stesso edificio che ospita il MAMbo. Alla base c’è la comune visione del gesto artistico inteso come continua esplorazione dell’atto stesso del dipingere e la volontà di rimanere rinchiusi in un felice anacronismo, estranei da ogni aderenza al tempo storico, alle mode e alle avanguardie del momento, fedeli ad un modus operandi che è sempre uguale a se stesso, che può essere letto come una disponibilità alla ridefinizione continua della genesi dell’opera stessa.
Leonardo Regano
mostra visitata il 10 dicembre 2014
Dal 12 dicembre al 6 aprile 2015
Lawrence Carroll, Ghost House
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
via Don Minzoni, 14 40121 Bologna
Orari: martedì, mercoledì e venerdì 12.00-18.00; giovedì, sabato, domenica e festivi 12.00 – 20.00; chiuso il lunedì

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