Categorie: bologna

fino al 7.IV.2009 | Ludovica Carbotta | Piacenza, Placentia Arte

di - 30 Marzo 2009
Darai la caccia agli alci nelle valli boscose intorno alle rovine del Rockefeller Center e cercherai molluschi intorno allo scheletro dello Space Needle, inclinato di quarantacinque gradi. Dipingeremo sui grattacieli le figure di enormi totem e simulacri di divinità maligne e tutte le sere quel che resta del genere umano si ritirerà negli zoo abbandonati e si chiuderà nelle gabbie per proteggersi dagli orsi e dai grandi felini e dai lupi che di notte passeggiano e ci guardano dall’altra parte delle sbarre” (Chuck Palahniuk, Fight Club, 1996).
Città reali, possibili e virtuali si fondono nelle opere di Ludovica Carbotta (Torino, 1982), in mostra da Placentia Arte con l’eloquente Costruttore di mondi molto simili al nostro. Un percorso su due binari, tutt’altro che paralleli, eppure posati sul medesimo terreno interpretativo, alla ricerca dei linguaggi possibili per raccontare lo straniamento nei confronti di una dimensione urbana ormai sfuggita a ogni controllo. Una sensazione di smarrimento che si veste di attonita curiosità, formula contemporanea dell’orrore romantico: a valli e dirupi si sostituiscono boulevard e viadotti; ed è come se i pellegrini di Friedrich smettessero le ghette per calzare le sneaker.
Ma non è tanto attraverso il figurativo, per certi versi troppo giovanilista, che Carbotta raggiunge un nuovo equilibrio col paesaggio urbano: di vibrante potenza è Wrapped in thought, scatola magica disseminata di fori diseguali, al cui interno è conservata la polvere raccolta in giro per Torino. Uno dei lati corti è chiuso da un filtro di carta, opportunamente forato, e da un telaietto di calce: posizionando la scatola in luoghi di corrente, è il vento che, incanalandosi, spinge la polvere attraverso il filtro direttamente sulla calce. Creando, a seconda della diversa intensità, suggestive ombre di territorio, preziosi Senza titolo che registrano l’evanescente respiro della città.

Una gustosa variazione sul tema rispetto ai lenzuoli imbevuti di smog dell’Io, Roma che Luca Vitone ha presentato nel 2005 al Magazzino d’Arte Moderna; o, ancora, del tappeto di Igor Eskinja, intrecciato nella polvere negli spazi che Rovereto ha concesso all’ultima Manifesta. La nuova tappa di un percorso costruito tra performance e concettuale, con vaghi echi “sociali” alla Beuys, che vede Carbotta raffinare il proprio linguaggio.
Peccato in galleria ci sia solo un assaggio delle sue opere. Poiché l’appetito vien mangiando, aspettiamo una nuova occasione per misurarci con altri pezzi del repertorio. Magari con l’interessante lavoro prodotto per la Fondazione Ratti: un cono di pellicola fotografica, lungo tanto quanto la profondità massima del lago di Como. È ciò che resta della documentazione di un lungo processo fatto di rilievi, azioni, costruzioni di macchine fantasmagoriche, escogitate per sondare il fondo del lago stesso.

articoli correlati
In collettiva a Pescara

francesco sala
mostra visitata il 7 marzo 2009


dal 7 marzo al 7 aprile 2009
Ludovica Carbotta – Costruttore di mondi molto simili al nostro
a cura di Lino Baldini
Placentia Arte
Via Scalabrini, 116 – 29100 Piacenza
Orario: da martedì a sabato ore 16-19
Ingresso libero
Info: tel .+39 0523332414; info@placentiaarte.it; www.placentiaarte.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Attualità

Escalation nel Golfo, negli Emirati sospese le attività di musei e gallerie

Lo scenario della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran si allarga agli altri Paesi del Golfo, portando alla chiusura…

3 Marzo 2026 12:10
  • Progetti e iniziative

La Reggia di Venaria festeggia i suoi ciliegi in fiore con performance, musica elettronica e arte

Nei Giardini della Reggia di Venaria tornano i ciliegi in fiore: è il tempo dell’hanami, con un programma di aperture…

3 Marzo 2026 11:38
  • Progetti e iniziative

Paralimpiadi: sulla funivia del Lagazuoi brillano le stelle braille di Fulvio Morella

Durante le Paralimpiadi invernali, la funivia del Lagazuoi diventa opera d’arte, grazie al Braille Stellato di Fulvio Morella: un’esperienza artistica…

3 Marzo 2026 10:30
  • Progetti e iniziative

Lo studio di Park a Milano diventa club e listening room, con i dj set di Le Cannibale

Dal 20 al 24 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, il collettivo Park presenta un’installazione site-specific che trasforma…

3 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

Anni Ottanta: istruzioni per l’uso. Alla Galleria Civica di Trento

Fino al 28 giugno, ‘Hit List 80’ trasforma il Trentino in un osservatorio critico su un decennio di euforia e…

3 Marzo 2026 0:02
  • Arte antica

Beato Angelico e Bartholomeus Spranger: ai Musei Reali di Torino due Giudizi Universali a confronto

Oro, demoni e anime in giudizio: ai Musei Reali di Torino, il paradiso ordinato di Beato Angelico si scontra con…

2 Marzo 2026 19:08